Roma: ‘il corpo delle donne nell’arte sacra’, conferenza all’Accademia di Francia  

Scritto da il 17 novembre 2017

A Villa Medici 'Il corpo delle donne nell'arte sacra'

Il disegnatore Voutch protagonista dei ‘Giovedi’ della Villa’ all’Accademia di Francia a Roma

Pubblicato il: 18/11/2017 10:44

Con la conferenza ‘Il corpo delle donne nell’arte sacra’, la storica e giornalista Lucetta Scaraffia apre giovedi’ prossimo (ore 19) il nuovo appuntamento de ‘I Giovedì della Villa’, ideati dalla direttrice dell’Accademia di Francia Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone. È invece dedicata al disegnatore Voutch la seconda parte della serata (ore 20.30). Firma di ‘Le Monde’ e illustratore popolarissimo in Francia per il suo sguardo ironico e disincantato sui contemporanei. Per ‘I Giovedì’ Voutch offrirà un racconto fuori dai canoni dell’evoluzione delle società umane, attraverso Il disegno umoristico dalla preistoria a oggi.

Lucetta Scaraffia, ufficiale della Legion d’onore della Repubblica francese, si è spesso occupata di storia delle donne e di storia del cristianesimo, con una particolare attenzione alla religiosità femminile. ”Nell’arte sacra cristiana occidentale il corpo femminile costituisce, al tempo stesso, un pericolo da neutralizzare e un simbolo da glorificare, in quanto tramite sacro, indispensabile per l’Incarnazione – ha spiegato la storica e scrittrice -Tutte le immagini femminili si pongono quindi all’interno di questa contraddizione, non facile da affrontare ma anche origine di splendide opere d’arte”.

”Se la forza dirompente della nudità femminile appare per la prima volta nelle medievali madonne del latte – ha spiegato ancora- con il Rinascimento il corpo delle Vergini diventa sempre meno ieratico e più umano e sessuato. Nasce anche una produzione parallela, che attraverso temi della storia sacra, come la Maddalena penitente o Susanna e i vecchioni, danno agli artisti la possibilità di rappresentare nudità femminili meno caste, indubbiamente più conturbanti”. Una lettura storico-antropologica di queste immagini permetterà di fare luce sul ruolo simbolico esercitato dalle donne in queste società, e quindi di comprendere meglio la condizione femminile nella storia.

Parte da un’insolita premessa Voutch, ospite dell’Accademia di Francia, al secolo Olivier Vouktchevitch, per raccontare la funzione fondamentale del disegno umoristico nello sviluppo delle società umane. ”Sembrerebbe che il disegno umoristico sia stato un catalizzatore culturale estremamente potente e abbia forgiato, grazie al riso, complice, quindi aggregante, – ha spiegato Voutch- l’identità propria a ciascuna delle grandi civiltà che hanno preceduto la nostra, dalle turbolente tribù celtiche d’Irlanda ai Maya messicani, dagli Inuit alle popolazioni mesopotamiche”.

”Si tratta di una conclusione cui sono giunti noti studiosi riunendo i risultati delle loro ricerche archeologiche, aiutati in questo da nuove e rivoluzionarie tecnologie come i sistemi di tracciabilità laser degli aminoacidi o la ricostruzione
in 3D degli odori corporei vecchi di diverse migliaia di anni – ha aggiunto – È giunto quindi il momento di fare
il punto sui nuovi e spettacolari progressi che mettono in discussione buona parte delle nostre certezze in questo campo, in particolare il celebre aforisma di Oscar Wilde, ‘l riso è proprio dell’uomo inglese’.


Voutch ha pubblicato nove album, tra i quali ‘Tout se mérite’ (2013), e ‘Petit traité de Voutchologie fondamentale à l’usage des fans et autres voutchophiles éventuels’ (2015), entrambi per Cherche midi éditeur.


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