Berlusconi: “Ancora in campo, mi sento 40 anni”  

Scritto da il 25 novembre 2017

Berlusconi: Ancora in campo, mi sento 40 anni

Silvio Berlusconi (AFP PHOTO)

Pubblicato il: 26/11/2017 13:38

“Anche oggi sento il dovere di scendere in campo per evitare che il mio Paese vada in una situazione grave e pericolosa”. Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel suo intervento a ‘Idee Italia’.

Una discesa in campo “di uno di più di 70 anni ma che si sente un giovanotto. L’età anagrafica non dice il vero: è il sentire dell’anima, io mi sento 40 anni e mi comporto da quarantenne”.

M5S – Con una battuta sui 5 Stelle, Berlusconi ha poi detto che “hanno un frontman che si chiama Di Maio, un faccino pulito, che ha fallito alle facoltà di legge e ingegneria, ha fatto solo un mestiere: lo steward al San Paolo per vedersi gratis le partite del Napoli” ha poi detto il leader di Forza Italia.

LEGA – E parlando degli alleati, ha proseguito: “Dal notaio si portano le persone di cui non si ha fiducia; noi non siamo concorrenti mai, noi siamo alleati. Siamo contenti dei voti che prenderanno la Lega e Fratelli d’Italia, insieme avremo la maggioranza per governare il Paese e fare quella rivoluzione liberale che riteniamo fondamentale per il futuro dell’Italia”.

PD – Berlusconi ha però ‘snobbato’ Matteo Renzi. Il presidente di Forza Italia ha infatti parlato per 80 minuti a braccio, intervistato da Alessandro Sallusti – nell’evento che chiude la tre giorni di ‘Idee Italia’, la ‘contro Leopolda’ organizzata a Milano – senza citare mai il segretario del Partito democratico.

RENZI – C’è un accenno alla Leopolda, ma Renzi non viene nominato. Nel lungo confronto – “ho l’abitudine alle interrogazioni dei pm”, ha detto scherzando – poi ha svelato: “Oggi non trovo più nessuno che mi guarda male e in un sondaggio fatto da noi il 28 per cento delle persone di sinistra pensa che Berlusconi potrebbe essere una buona guida per il Paese”.

PRODI – C’è spazio anche per una battuta su Romano Prodi: “Se in Paradiso è ascoltato, spero continui a pregare per me; ma spero che sulle cose di questa terra non ci metta più mano perché ci ha sempre rovinato, come successo nel passaggio cambio dalla lira all’euro”.


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