Etruria, pm di Arezzo: “Nessuna omissione”  

Scritto da il 3 dicembre 2017

Banca Etruria, M5S all'attacco del Pd

(Fotogramma)

Pubblicato il: 04/12/2017 16:34

Scontro tra il M5S e il Pd sulla vicenda Banca Etruria. La deputata pentastellata Carla Ruocco va all’attacco dei dem: “E’ particolarmente grave – sottolinea – il caso del procuratore di Arezzo Rossi che, soltanto alcuni giorni fa, in commissione Banche si è ‘dimenticato’ di dire che, nell’ambito della vicenda Banca Etruria, Pier Luigi Boschi è indagato. Una omissione già grave di per sé, aggravata dal fatto – continua – che Rossi era stato consulente di Palazzo Chigi fino al 2015, quando al Governo c’era Renzi. C’è assolutamente bisogno di fare chiarezza – conclude – al fine di diradare i dubbi e di dare risposte certe ai tanti risparmiatori truffati”.

Accuse che il Pd respinge. “I 5 Stelle – afferma Franco Vazio, parlamentare dem e componente della Commissione d’inchiesta sulle banche – sono incompetenti e non conoscono regole e leggi. Il pm Rossi in Commissione ha descritto i fatti, i documenti e le ragioni per le quali non è stato chiesto il rinvio a giudizio di Boschi per bancarotta”.

“Rossi ha anche spiegato il perché – prosegue l’esponente dem – i crediti deteriorati che sono alla base del crac di Banca Etruria sono datati 2007/2010 quando Boschi non era nel suo Cda e perché Boschi non mai ha dato il via libera all’erogazione di crediti deteriorati, che poi non sono stati rimborsati. Su questo è stato audito il pm Rossi in Commissione Banche. Ai 5 stelle – sottolinea – interessa solo la famiglia Boschi. A noi interessano le famiglie italiane. Noi non facciamo polemiche, pretendiamo la verità. I risparmiatori – conclude – hanno bisogno di questo”.

Non sono solo i 5 Stelle ad andare all’attacco del Pd. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini annuncia: “Come Lega chiederemo un’ispezione in Procura ad Arezzo. Comunque è incredibile, di fronte a questa vicenda, che la Boschi sia ancora al governo”.

Da sinistra, Davide Zoggia e Maurizio Migliavacca, componenti di Articolo1-Mdp della Commissione banche, dichiarano in una nota: “Diversi organi di informazione riferiscono la notizia che Pierluigi Boschi sarebbe indagato per falso in prospetto nell’ambito della vicenda Banca Etruria. Sarebbe dunque molto grave l’omissione di questo aspetto da parte del procuratore di Arezzo durante l’audizione di giovedì di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle crisi bancarie”. “Domani l’ufficio di presidenza della commissione dovrà affrontare seriamente e approfonditamente la questione – sottolineano -. La commissione è un organismo di rilevanza istituzionale, con poteri e competenze stringenti che non si possono eludere. Non si può scherzare. Occorre fare assoluta chiarezza sulla questione”.


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