Vino: a Donnafugata Carla Fracci per battesimo del Floramundi  

Scritto da il 3 dicembre 2017

A Donnafugata Carla Fracci per battesimo del Floramundi

Pubblicato il: 04/12/2017 16:11

L’emozione dei grandi incontri che si ricordano tutta la vita e l’allegria per un ‘nuovo nato’ a Donnafugata, il Floramundi. A Marsala (Trapani), tra le mura delle cantine storiche di famiglia, è toccato alla danza scrivere una nuova pagina del dialogo tra arte e vino che, sin dalle origini, ha ricercato l’azienda siciliana. Lo ha fatto coinvolgendo l’artista e la donna Carla Fracci, in una intervista intima ma anche giocosa, condotta da un’altra donna, quella del vino, Josè Rallo.

Accanto alla grande ballerina, il maestro e compagno di una vita, Beppe Menegatti, che, con la signora Fracci, ha ripercorso i momenti di una lunga carriera, costellata di grandi traguardi ma anche della necessità di assolvere al proprio ‘destino artistico’ con totale dedizione e sacrificio. Di fronte a una platea di giornalisti, amici e collaboratori dell’azienda, l’interprete di tanti ruoli diventati con lei leggendari, ha attraversato la sua vita d’artista e di donna, ricordandone i momenti più belli o insoliti e inusuali.

La più grande ballerina italiana di tutti i tempi ha sempre creduto nella sua missione di promozione dell’arte ovunque, dai grandi teatri del mondo, sino ai piccoli teatri di provincia. L’arte va condivisa perché continui a svolgere la sua funzione universale: rendere un po’ migliore l’esistenza delle persone, alleggerirne la gravità e lo spirito. Anche in questo si trova una naturale familiarità con la dimensione del vino e della ricerca della felicità.

L’apice della serata è stato l’autografo con dedica di Carla Fracci posta su una grande bottiglia di Floramundi – il primo Cerasuolo di Vittoria prodotto a Donafugata – con cui ha suggellato anche un’amicizia tra due donne e due mondi collimanti, lei e José Rallo, la danza e il vino.

“Se c’è un insegnamento da comprendere da questo incontro, intimo e avvincente, tra arte & vino, lo ritroviamo – sottolinea una nota dell’azienda – nella comune necessità di non considerare mai raggiunto il vertice della perfezione. Una movimento di danza perfetto, il vino perfetto. Una spinta profonda che richiede ostinazione, impegno dedizione. Nulla può essere raggiunto senza questo intimo convincimento. Un principio che vale sempre nella vita e che lega questi due mondi, l’arte e il vino, in una visione più profonda e riflessiva che il semplice accostamento di immagine e richiamo espressivo. Lo si è vissuto, a Donnafugata, con la densità di un calore e di un affetto che si deve ai grandi artisti, quelli davvero unici e irripetibili, quelli che entrano nell’eternità di una storia collettiva”.

Particolarmente toccante il momento con cui la signora Fracci ha ringraziato, lodandoli per impegno e bravura, i ballerini del Experience Theatre Ballet che, durante l’incontro, con due diverse coreografie ispirate al mondo dei fiori, hanno richiamato l’etichetta del vino. Nata dall’immaginazione di Stefano Vitale, con l’intreccio di fiori e frutti dai toni vellutati, esprime l’incontro tra due anime, quella sofisticata del Liberty floreale e quella suggestiva della tradizione dei Pupi siciliani. Un’etichetta d’autore che rende bene omaggio a Carla Fracci.


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