E’ già una polveriera  

Scritto da il 5 dicembre 2017

Sarà guerra

Pubblicato il: 06/12/2017 11:48

Una decisione che “farà divampare il conflitto e porterà ad un’escalation di violenza in tutta la regione“. E’ questo l’avvertimento lanciato dal premier del governo dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Rami al-Hamdallah, a proposito dell’annuncio, che sembrerebbe ormai imminente, da parte del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale d’Israele e trasferire qui l’ambasciata statunitense da Tel Aviv.

In un incontro nel suo ufficio a Ramallah con i diplomatici dei Paesi dell’Ue, Hamdallah ha precisato che “Gerusalemme non riguarda solo i palestinesi, bensì tutti i popoli e i Paesi arabi e islamici, che rifiutano questa decisione”.

L’eventuale trasferimento dell’ambasciata Usa, ha sottolineato, “porrà fine al processo di pace e alla soluzione dei due Stati“. Hamdallah ha poi chiesto ai Paesi dell’Ue di riconoscere lo Stato di Palestina per salvare il processo di pace e la soluzione dei due Stati e di fare pressioni affinché siano applicate le risoluzioni dell’Onu.

ABBAS: INTERVENGA L’ONU – Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, ha chiesto l’intervento del Consiglio di Sicurezza dell’Onu affinché convinca Trump a rinunciare al trasferimento a Gerusalemme dell’ambasciata degli Stati Uniti in Israele. Lo ha riferito l’agenzia di stampa palestinese Wafa, precisando che la lettera “urgente” inviata da Abbas al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, rappresenta un “ultimo disperato tentativo” di evitare il trasferimento dell’ambasciata, che implica il riconoscimento da parte degli Usa di Gerusalemme capitale d’Israele.

Nella lettera, riporta la Wafa, Abbas ha sottolineato che la mossa di Trump significherebbe “la fine del processo di pace”. Nabil Shaath, uno dei principali consiglieri del leader palestinese, ha detto che il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele rappresenta la “morte della madre di tutti gli accordi” sulla città santa.

HAMAS – La decisione dell’Amministrazione Usa su Gerusalemme è una mossa pericolosa che porterà a una “rivolta popolare”. E’ quanto sostiene un dirigente di Hamas nella Striscia di Gaza, Salah al-Bardawil. “Questa decisione porterà a una travolgente rivolta popolare e alla resistenza che scotterà la Terra e taglierà la mano di chiunque toccherà Gerusalemme e i suoi luoghi sacri”, ha detto Bardawil, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Dpa.


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