Trasporti: Roma Lido peggior linea d’Italia, -45% passeggeri in ultimi anni  

Scritto da il 10 dicembre 2017

Roma Lido peggior linea d'Italia, Termini-Centocelle la più vecchia

Pubblicato il: 11/12/2017 16:38

Triste primato della Roma Lido, peggior linea d’Italia, una tratta gestita da Atac che ha perso negli ultimi anni il 45% dei passeggeri. Ad assegnarlo, la classifica di Pendolaria 2017 di Legambiente che ha stilato la lista delle 10 linee ‘nere’ per i pendolari italiani. Situazione non isolata per la Capitale, perché una situazione simile si riscontra anche sulla Roma Nord (Roma-Civita Castellana -Viterbo), ferrovia romana sempre gestita da Atac, e sulla Termini-Centocelle dove viaggiano i treni più vecchi d’Italia con addirittura 61 anni di media.

Pessima – rileva Legambiente Lazio – anche la situazione delle metropolitane romane, in particolare della linea B utilizzata ogni giorno da oltre 345.000 utenti: dovrebbe effettuare ogni giorno 428 corse con una frequenza, nelle ore di punta, di un treno ogni 4 minuti per scendere a un treno ogni 5 o 6 minuti nelle altre fasce orarie. La realtà dei fatti è molto diversa, con attese medie di 15 minuti e picchi addirittura di 20-25 nella linea B1 per la stazione Jonio.

I dati del parco rotabili nel Lazio risultano estremamente diversificati per le 1.526 corse giornaliere, di queste 610 sono gestite da Atac e 916 sono quelle regionali di Trenitalia. Nel frattempo, la flotta regionale di Trenitalia si sta rinnovando e migliora con 13 nuovi treni già messi in circolazione negli ultimi 2 anni e un’età media di 13,7 anni a fronte di una media nazionale di 16,8 anni.

Tornando alla Roma Lido, la linea registra un crollo di afflusso giornaliero che ora si attesta sui 55.000 utenti contro i circa 100.000 stimati pochi anni fa, con un calo del 45%. L’età media dei 23 convogli (erano 24 nel 2015) sfiora i 20 anni e le corse effettuate nell’anno 2016 sono state 55.332, con un -7,2% di corse effettuate rispetto a quelle programmate. Dovrebbero essere ufficialmente 30 i minuti necessari a percorrere i poco più di 28 km che separano la stazione di Porta San Paolo e Ostia ma la realtà è ben diversa.

Da un’ulteriore analisi risulta che le biglietterie sono presenti solo nel 21,4% dei casi, nel 78,6% non vi è la presenza di personale ferroviario (o è saltuaria), nell’85,7% dei casi i tabelloni elettronici degli orari sono guasti. Sul rinnovo delle stazioni, i lavori alla stazione di Acilia Sud sono fermi da tempo e Tor di Valle è nelle stesse tristi condizioni.

Infine, la triste storia della ‘stazione scomparsa’, quella del Torrino-Mezzocammino, un quartiere nato nell’ultimo decennio, attraversato dai binari della Roma-Lido “dove sono stati versati alle casse comunali quasi 2 milioni di euro in oneri di urbanizzazione che avrebbero dovuto finanziare la realizzazione della fermata – sottolinea Legambiente Lazio -oggi, con grave responsabilità del Comune di Roma i soldi sono spariti, al fianco dei binari è stato costruito un parcheggio da 100 posti nel nulla dove doveva esserci la stazione, e intanto i 12.000 abitanti del quartiere sono costretti all’uso dell’auto privata per spostarsi verso il centro”.

Malgrado sia stato annunciato un accordo tra Regione Lazio e Governo che dovrebbe portare allo stanziamento di 180 milioni di euro, nulla si sa di questo investimento, né dell’acquisto di treni.

“La Roma Lido si conferma per l’ennesimo anno la peggior tratta pendolare d’Italia, con treni perennemente fuori servizio, attese infinite e stazioni indecenti – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – una continua odissea per chi la utilizza, e le persone cominciano tristemente ad abbandonarla, tornando anche all’auto privata, a discapito dell’ambiente e della qualità della vita”.

Stessa situazione difficile, denuncia Scacchi, “si vive ogni giorno sulle altre due tratte ferroviarie di Roma gestite da Atac, la Roma Nord e il suo assurdo servizio tra Piazzale Flaminio e Viterbo pieno di difficoltà, ritardi e cancellazioni, e la Termini-Centocelle così come sulle metropolitane romane, a certificare l’evidente disastro gestionale romano del trasporto su ferro. Al contrario, sta migliorando il trasporto regionale del Lazio di Trenitalia, con nuovi treni per un servizio sul quale si vede negli ultimi anni una positiva inversione di tendenza”.


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