Esplode impianto gas in Austria, stop a forniture all’Italia   

Scritto da il 11 dicembre 2017

Esplode impianto gas in Austria, stop a forniture all'Italia Stato di emergenza

L’incidente all’hub del gas in Austria (Afp)

Pubblicato il: 12/12/2017 12:31

Stop alle forniture di gas dalla Russia all’Italia dopo l’esplosione a un impianto in Austria, a Baumgarten, che ha provocato un morto e 18 feriti. Snam rende noto che, a seguito dell’incidente verificatosi in un tratto di rete gestito dall’operatore Gas Connect, il flusso di importazioni di gas dalla Russia è stato temporaneamente interrotto.

Sulla base delle informazioni al momento disponibili, le forniture potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto. La sicurezza del sistema italiano è intanto garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam.

Come previsto in queste situazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha dichiarato lo stato di emergenza. “Abbiamo un problema serio di fornitura“, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. “Il Tap – ha poi spiegato – serve proprio a quello. Se avessimo avuto il Tap non dovremo dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza”.

Il flusso del gas proveniente dalla Russia, si legge in un comunciato del Ministero, è stato interrotto in Austria per fronteggiare un incendio avvenuto presso il tratto di rete gestito dall’operatore Gas Connect. Di conseguenza è stata sospesa l’operatività del gasdotto che collega attraverso l’Austria il nodo di Baumgarten fino all’ingresso di Tarvisio della rete nazionale italiana e in base al Regolamento europeo e al Piano di emergenza nazionale il Ministero ha pertanto dichiarato lo stato di emergenza.

“La fornitura di gas ai consumatori italiani è comunque assicurata in quanto – si spiega – la mancata importazione viene coperta da una maggiore erogazione di gas dagli stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo. Il Ministero monitora costantemente la situazione in contatto con gli operatori interessati al fine di verificare i tempi necessari per la ripresa dei flussi”, conclude.

Il portavoce di Gas Connect, la società che opera il terminal, ha detto che in seguito all’esplosione nell’est dell’Austria, al confine con la Slovacchia, potrebbero esserci riduzioni nelle forniture a Italia e Croazia, precisando che l’incidente non avrà invece conseguenze sulle forniture in arrivo all’Austria dalla Russia.

L’hub – che smista le forniture in diversi Paesi europei – riceve circa 40 milioni di metri cubi di gas per anno. All’impianto “c’è stato un serio danno“, ha detto Armin Teichert, secondo cui al momento non sono chiare le cause dell’esplosione. Dal canto suo, la russa Gazprom ha fatto sapere che sta lavorando per reindirizzare i flussi di gas verso altri terminal e ha garantito che “sta facendo tutto il possibile per assicurare che non ci siano interruzioni nelle forniture”.


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