Mostre: al Macro le opere di ‘Talent Prize’ ideato da Insideart  

Scritto da il 11 dicembre 2017

Pubblicato il: 12/12/2017 18:34

Oggi, 12 dicembre, al Macro di via Nizza inaugura alle 18 la mostra dedicata della X edizione del Talent Prize, il premio internazionale di Arti Visive per giovani artisti under 40, ideato e promosso dalla rivista Insideart. Il concorso, patrocinato dal ministero degli Affari Esteri, da Roma Capitale e sostenuto, sin dalle prime edizioni, dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, anche quest’anno presenta al pubblico le opere del vincitore, dei finalisti e dei premi speciali del 2017. La mostra del decennale sarà arricchita dalla presenza dei lavori che hanno vinto il premio nelle edizioni precedenti, dal 2008 ad oggi: una retrospettiva per raccontare la storia del Talent Prize nella scena contemporanea nazionale, che lo ha accreditato come un autorevole certificatore di talento.

La giuria, composta dai membri storici del premio e da nuovi direttori e curatori provenienti dalle più importanti istituzioni di arte contemporanea, ha nominato vincitore 2017 Davide Monaldi con la sua opera intitolata ‘Carta da parati’. Un trompe l’oeil attraverso il quale l’artista conferisce tridimensionalità a un elemento bidimensionale, esplorando le potenzialità di un materiale appartenente alla tradizione. La ricerca dell’artista ruota, infatti, attorno alla trasposizione scultorea di oggetti del quotidiano, indagando con ironia l’impiego della ceramica nell’arte contemporanea.

In esposizione, oltre al vincitore Davide Monaldi, ci sono i nove finalisti, rappresentanti dei diversi linguaggi delle arti visive: tra le installazioni Davide Allieri con ‘Billdor’, Marco Strappato con ‘Untitled (Ground)’, Jacopo Rinaldi con ‘Circuito chiuso. Estratti da Harald Szeemann nel suo archivio’, e Luca Resta con ‘Superposition’.

Per la sezione scultura Simona Andrioletti, con l’opera ‘Belvedere’. Mentre per la categoria fotografia Cosimo Veneziano, con ‘The Monument in the age of Berlusconi’, e Alberto Sinigaglia con ‘Cloud#Teapot’. Per i video ci sono Simone Cametti, con l’opera ‘Tina’, e il tedesco Patrik Thomas con ‘Hotel Desterro’. Insieme al vincitore e ai finalisti, la mostra presenta anche i vincitori dei Premi Speciali, assegnati dagli sponsor del Premio. Primo fra tutti la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che ha scelto Andreco e il suo lavoro ‘Between Nations’.

“L’opera – ha spiegato Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione – è un’installazione composta da un video e tre bandiere sulle quali si trovano rappresentate tre vette di montagna (ridisegnate dall’artista sulla base di fotografie da lui stesso scattate durante un trekking sulla montagna del Pal Piccolo, al confine tra Italia ed Austria). Vuole essere una riflessione sul concetto di montagna, che da elemento paesaggistico e meravigliosa espressione delle bellezze naturali diventa limite geografico e frontiera politica, quando non addirittura (com’è accaduto durante la Grande Guerra) campo di battaglia tra gente vicina e amica”.

“Un tema quanto mai attuale e degno di attenzione nel contesto socio-politico odierno, in Italia e in tutta Europa, e dunque meritevole di essere premiato, in quanto compito morale dell’arte è, a mio avviso – aggiunge Emanuele – proprio quello di dare espressione alla realtà sublimandola, al fine di focalizzare l’attenzione dello spettatore, attraverso codici espressivi attraenti, sulle tematiche del vivere quotidiano, per innescare nella coscienza collettiva una riflessione critica ineludibile”.

Il Premio Speciale ‘Utopia’, società italiana leader nei servizi integrati di Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali Lobbying, è stato assegnato al collettivo ‘Iocose’ con l’opera ‘Drone Memorial’. “Il volo – racconta Giampiero Zurlo, presidente e amministratore delegato di ‘Utopia’ – è sempre stato uno dei più grandi sogni realizzati dall’uomo, un’Utopia divenuta realtà. Con l’utilizzo dell’innovazione tecnologica più evoluta, l’uomo è riuscito ad andare oltre l’Utopia, arrivando a creare i droni, velivoli senza pilota guidati da remoto. L’opera di Iocose ricorda tuttavia che il perseguimento delle più grandi Utopie è fatto anche di cadute, di fallimenti. E sarebbe un errore interpretare il fallimento nella sua sola accezione negativa”.

Nelle culture economiche più progredite, come quella americana, oggi il fallimento è considerato uno degli ingredienti fondamentali del successo. Si pensi al motto reso famoso da Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook: ‘FailHarder’. Fallisci più forte. Ecco perché l’opera ‘Drone Memorial’ ha la capacità di racchiudere in sé tutti gli elementi di cui è fatta una grande Utopia”.

Mentre la scelta di SpazioCima, vivace realtà romana che ospita mostre ed eventi legati alla cultura contemporanea, è ricaduta su Diego Miguel Mirabella con l’opera ‘Quello che non ti fa dormire la notte’. “L’opera di Diego Miguel Mirabella – dichiara Roberta Cima – mi ha colpito perché racconta la figura dell’artista e il suo rapporto con il profondo momento creativo. E lo fa con una poesia che mi ha sorpreso, recuperando e sviluppando una tecnica davvero sopraffina, quella delle Zellige marocchine, che richiama l’antica pratica del mosaico. Un lavoro che rivela una grande maturità artistica e una accurata ricerca. Mirabella è un talentuoso artista al quale sono onorata di dare il Premio Speciale SpazioCima, confermando così la nostra mission: quella della costante ricerca di nuove contaminazioni artistiche. Un obiettivo che ci avvicina all’essenza del Talent Prize, al quale quest’anno sono molto contenta di aver partecipato”.

Infine, l’editore di Insideart, Guido Talarico, ha scelto come Premio Speciale Insideart Fabrizio Bellomo per la serie di ritratti ‘Untitled’. “I codici colore dei pixel ricopiati a mano per formare ritratti di personaggi non banali delle cronache odierne danno vita, attraverso un gesto ripetuto per migliaia di volte, a un’opera geniale e schizofrenica che rende Bellomo un artista originale, la cui ricerca creativa fa da cesura tra il mondo degli atomi e quello dei bit, tra il vecchio e il nuovo mondo. Per queste ragioni lo abbiamo scelto come vincitore del premio speciale Inside Art”.

Ospiti nello studio #2 i lavori dei vincitori del Talent Prize dal 2008 al 2016. Si tratta di artisti che in questi anni hanno sviluppato la loro ricerca distinguendosi nel panorama nazionale e internazionale. A cominciare da Rä di Martino con la fotografia ‘Untitled (Marilyn)’ del 2008, per poi continuare, in ordine cronologico, con David Casini e la sua scultura ‘Genera, Giovanni Ozzola con Superficiale – Under myskin’, Giulio Delvé con ‘Black dog’. E ancora Yuri Ancarani e ‘La Malattia del ferro’, Danilo Correale con ‘The visible hand-The future in Their hands’, 2011-2012, fino ad arrivare a lavori più recenti come ‘2Estate’ di Gian Maria Tosatti, ‘Dominium Melancholiae’ di Antonio Fiorentino e ‘Sparkling Matter’ di Matteo Nasini.

A partecipare alla selezione la giuria storica composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione; Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte; Federica Pirani, storica dell’arte e responsabile della programmazione mostre della Sovrintendenza capitolina; Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli e della Fondazione Pastificio Cerere; Anna d’Amelio Carbone, direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea; Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo Marca di Catanzaro; Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art.

A questi si sono uniti quest’anno sette nuovi giurati: Peter Benson Miller, direttore artistico dell’American Academy in Rome; Joachim Blüher, direttore dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo; Fabio Cavallucci, direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; Giovanni Giuliani, presidente Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea Roma; Gianluca Marziani, direttore Artistico Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto; Charlotte Morel, direttrice delle Arti Visive nella città di Lille; Chiara Parisi, curatrice mostre d’arte contemporanea a Villa Medici; Roberta Tenconi, curatrice Pirelli HangarBicocca Milano.

Al Talent Prize 2017 è anche stato dedicato uno speciale sul magazine Inside Art in uscita a dicembre con un approfondimento sui vincitori, finalisti e premi speciali della presente edizione. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale – sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalie supportata da ‘Il Margutta veggyfood art’ e da ‘Intorno Design’.


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