Ullah l’elettricista, chi è l’attentatore di Manhattan  

Scritto da il 11 dicembre 2017

Ullah l'elettricista, chi è l'attentatore di Manhattan

(Afp)

Pubblicato il: 12/12/2017 11:00

Dice di aver agito per vendetta, ispirandosi ai soldati dell’Isis. Ma il suo piano di farsi saltare in aria nel sottopassaggio dei bus a Port Authority, a Manhattan, è andato in frantumi in pochi minuti. Akayed Ullah, il mancato stragista che ieri mattina si è recato tra la 42esima e l’Ottava Avenue a New York per dare vita al suo disegno diabolico, non è riuscito a seminare distruzione nel cuore pulsante della Grande Mela. Solo una delle ‘pipe bomb‘ che lui stesso aveva confezionato è parzialmente esplosa, ferendo quattro persone. Ma chi è Ullah e perché voleva farsi esplodere?

27 anni, originario del Bangladesh, Ullah viveva a Brooklyn da sette anni e in passato aveva lavorato come tassista. Nel 2011, scrive la Cnn, era entrato negli Stati Uniti con un F43 family immigrant Visa, un permesso che viene rilasciato ai figli di immigrati che hanno già un parente cittadino degli Stati Uniti, che li ‘sponsorizza’. Recentemente aveva effettuato dei lavori come elettricista vicino a Port Authority, il luogo del fallito attentato, assieme a suo fratello che, secondo le forze dell’ordine, vivrebbe nello stesso edificio in cui abita Ullah.

Ieri il giovane è rimasto ferito nell’esplosione, riportando lacerazioni e bruciature sulle mani e sull’addome ed è stato trasportato al Bellevue Hospital. Per il New York Post, che cita fonti di polizia, il 27enne si sarebbe ispirato all’Isis. Dal letto di ospedale avrebbe detto di voler colpire perché “stanno bombardando il mio Paese”.

LA PIPE BOMB – Ullah avrebbe avuto addosso due ordigni: la ‘pipe bomb’, una bomba rudimentale chiamata anche tubo-bomba che avrebbe fabbricato da sé nel proprio appartamento di Brooklyn e un giubbotto esplosivo con fili che uscivano dall’indumento.

PERCHE’ HA AGITO? – Ullah ha riferito agli inquirenti di aver agito per vendetta. A motivarlo, secondo una fonte della polizia citata dalla ‘Cnn’, sarebbero state anche le recenti azioni israeliane a Gaza, che avrebbero spinto il mancato attentatore a portare a termine i suoi piani. Secondo la fonte, Ullah ha detto di essere rimasto sconvolto dall'”incursione a Gaza”, ma non ha precisato a quale incursione si riferisse.

Lo scorso fine settimana l’esercito israeliano ha lanciato attacchi aerei nella striscia di Gaza dopo che diversi razzi erano stati lanciati da Gaza verso Israele. Il tutto è avvenuto nel clima già arroventato in Medio Oriente, dopo la decisione del presidente statunitense Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele. Secondo un funzionario della polizia a contatto diretto con l’inchiesta, parlando con le autorità Ullah avrebbe giurato fedeltà al sedicente Stato islamico.

LA LICENZA SCADUTA – Dal marzo 2015 Ullah era in possesso della licenza da tassista che gli era stata rilasciata dalla New York Taxi and Limousine Commision, un’agenzia newyorkese che gestisce la concessione di licenze e regolamenti per i taxi e le aziende di veicoli a noleggio, comprese quelle che operano su app. Scaduta nel marzo 2015, la licenza di Ullah non era stata più rinnovata. Il 27enne, tuttavia, non conduceva uno dei tanti taxi gialli newyorkesi.

“Dato che tassisti e conducenti di veicoli a noleggio sono lavoratori autonomi, non ho modo di sapere se Ullah ha mai guidato, o se ha solo ottenuto la licenza e poi non si è mai messo al volante”, ha detto il vice commissario per gli affari pubblici di New York, Allan J. Fromberg -. Detto questo, dal momento che era in possesso di una patente FHV (quella che autorizza a condurre solo veicoli a noleggio, ndr) se guidava, sappiamo che il suo veicolo non poteva essere un taxi giallo”.

“ABITA NELLO SCANTINATO” – Secondo Alan Butrico, un uomo che possiede uno degli edifici siti accanto a quello in cui Ullah vive con la famiglia, il 27enne abiterebbe in uno scantinato, la sorella al primo piano e il fratello all’ultimo. I vicini di casa di Ullah hanno riferito a Butrico che qualche notte fa hanno sentito qualcuno litigare e urlare nell’abitazione.


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