Paolo Nespoli, le 5 cose da sapere  

Scritto da il 13 dicembre 2017

Paolo Nespoli, le 5 cose da sapere

Paolo Nespoli viene aiutato ad uscire dalla Soyuz atterrata in Kazakhstan (AFP PHOTO)

Pubblicato il: 14/12/2017 11:46

Con i piedi per Terra, missione compiuta. AstroPaolo è tornato: la Soyuz MS-05 è atterrata infatti alle 9:37 e, assieme all’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, sono tornati il comandante russo della navicella, Sergei Ryazansky, e il comandante della Stazione Spaziale Internazionale, l’americano Randy Bresnik. Si è così conclusa la missione VITA dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Per essere astronauti e sperare di non tenere troppo i piedi per Terra (e Nespoli si è già detto disponibile ad essere inserito nella lista per Marte), ci vuole la testa sulle spalle. Come dimostra anche il curriculum vitae del nostro astronauta, grazie al quale possiamo scoprire 5 cose su di lui: dalle passioni per la tecnologia alla formazione scolastica, passando per le esperienze avute prima dello Spazio.

LE SUE PASSIONI – Paolo Nespoli – nato il 6 aprile 1957 a Milano, vive a Verano Brianza – ha la passione per il mare e il cielo: ama le immersioni subacquee e guidare aerei da turismo. Ma, naturalmente, è innamorato anche della tecnologia: in particolare – si legge sul sito Esa – ama l’assemblaggio di computer e apparecchiature elettroniche e scoprire e conoscere i computer software.

COSA HA STUDIATO – Ottiene un Bachelor in ‘Science in Aerospace Engineering’ nel 1988 dalla Polytechnic University di New York e nel 1989 riceve, dalla stessa università, un Master of Science in Aeronautics and Astronautics. L’Università degli Studi di Firenze gli riconosce, nel 1990, una Laurea in Ingegneria Meccanica. Ha poi ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere, il brevetto di pilota (Private Pilot Licence) con qualifica per volo strumentale, il Brevetto avanzato d’immersione subacquea e l’Abilitazione all’immersione NitrOx (ovvero, aria arricchita di ossigeno rispetto alla normale aria respirata in immersione che è una miscela di ossigeno al 21% e azoto al 79%). E’ incursore, paracadutista, istruttore di paracadutismo, direttore di lancio e ha ottenuto l’abilitazione al lancio d’alta quota.

COSA HA FATTO SULLA TERRA – Entra nell’Esercito nel 1977, diventa sottufficiale e lavora come istruttore di paracadutismo alla Scuola militare di Pisa. Nel 1980 passa al 9° Battaglione d’Assalto ‘Col Moschin’ di Livorno e diventa Incursore. Dal 1982 al 1984 è inviato a Beirut, in Libano, con il Contingente italiano della Forza multinazionale di pace. Rientra in Italia, diventa ufficiale e rimane a disposizione del Comando Battaglione Incursori. Nel 1985 riprende l’università e nel 1987 lascia l’esercito.

ANNI ’80 – Dopo un Master di Scienza all’estero nel 1989, ritorna in Italia e inizia a lavorare come Ingegnere progettista alla Proel Tecnologie di Firenze. Nel 1991 entra nel corpo astronautico europeo dell’ESA, a Colonia, Germania. Nel 1995 viene assegnato al progetto EuroMir a Noordwijk, nei Paesi Bassi, dove diventa responsabile del team che prepara, integra e supporta il ‘Payload and Crew Support Computer’ usato a bordo della stazione spaziale russa Mir.

ANNI ’90 – Nel 1996 è assegnato al Johnson Space Center della NASA a Houston, in Texas, dove lavora nella ‘Spaceflight Training Division’ per la formazione per il personale di terra e per gli equipaggi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nel luglio 1998 è selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana e un mese dopo si aggrega al Corpo Astronautico Europeo dell’ESA nella base del Centro Astronautico Europeo (EAC) di Colonia. Nell’agosto 1998 è trasferito al Johnson Space Center NASA e assegnato alla classe di astronauti XVII.

ANNI 2000 – Nel 2000 consegue le qualificazioni di base per essere assegnato a una missione a bordo di uno Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale. Un anno dopo, luglio 2001, completa l’addestramento per comandare il braccio robotico dello Shuttle. Nel settembre 2003 completa il corso avanzato per le attività extraveicolari. Ad agosto 2004 è assegnato temporaneamente al centro di addestramento per cosmonauti Gagarin a Star City (vicino Mosca) dove segue l’addestramento iniziale per la Soyuz. Nel giugno 2006, Paolo Nespoli è ufficialmente assegnato all’equipaggio della missione STS-120 Shuttle.

COSA HA FATTO NELLO SPAZIO – Dal 23 ottobre al 7 novembre 2007 vola come specialista di missione a bordo dello Space Shuttle Discovery per il volo STS-120 verso la Stazione Spaziale Internazionale. Durante la missione, chiamata ‘Esperia’, porta anche a termine per la comunità scientifica europea una serie di esperimenti nel campo della biologia e della fisiologia umana.

Nel novembre 2008 è assegnato al secondo volo nello spazio: la Spedizione 26/27, missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, lanciata il 15 dicembre 2010. In qualità di ingegnere di volo per la missione ‘MagISStra’ conduce esperimenti scientifici e dimostrazioni tecnologiche, nonché attività educative. Dopo aver passato 159 giorni nello spazio, rientra a Terra il 24 maggio 2011.

COSA FA OGGI – A luglio 2015 viene assegnato alla sua terza missione spaziale, come membro della Spedizione 52/53 sulla Stazione Spaziale Internazionale: partito a bordo della Soyuz a luglio di quest’anno, la sua missione – parte di un accordo di scambio tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che coinvolge astronauti ESA – è durata 5 mesi e si è conclusa con successo con l’atterraggio nelle steppe del Kazakistan.


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