Fuga finita, catturato Igor 

Scritto da il 14 dicembre 2017

Fuga finita, catturato Igor Le tappe della caccia al killer

Pubblicato il: 15/12/2017 11:13

‘Igor il russo’, il killer di Budrio, è stato arrestato in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil. Ne dà notizia su Twitter il sito Wikilao, specializzato in temi di sicurezza.

Nella sparatoria sono morti due agenti della Guardia Civil e un allevatore. Lo scrive ‘El Pais’, secondo cui Norbert Feher, questo il vero nome del killer di origine serba, è stato identificato grazie alle impronte digitali.

La polizia scientifica italiana, a quanto apprende l’Adnkronos, è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d’identificazione.

LA CATTURA – Fonti della Guardia Civil hanno riferito che il killer di Budrio, noto anche come Igor Vaclavic, è stato arrestato nella notte, intorno alle 2.50, a Teruel, nei pressi di Castellon, dopo essere rimasto vittima di un incidente stradale mentre proseguiva la sua fuga su un pick up. Non ha opposto resistenza. Con sé aveva tre armi corte, due delle quali in dotazione alla Guardia Civil. Secondo quanto scrive ‘El Mundo’, che cita fonti delle indagini, Feher avrebbe cercato di proseguire la sua fuga in bici dopo l’incidente.

LE INDAGINI – La Guardia Civil e la polizia italiana, scrive ‘El Pais’, stavano collaborando da tempo nelle ricerche del killer di Budrio e inizialmente lo avevano localizzato a Malaga, nel sud della Spagna, dove era coinvolto in traffico di droga. Al momento della formalizzazione dell’arresto, a Norbert Feher sono stati letti i diritti in italiano, l’unica lingua che sembrava capire.

La Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva già da tempo avviato attività rogatoriale in Spagna, dopo aver avuto riscontro della presenza del latitante. In questa prospettiva, oltre a specifiche attività in Serbia, Austria e Francia (grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli organi competenti) si erano svolti numerosi incontri di coordinamento con le autorità di polizia spagnole, sin dall’estate, anche con trasferte e attività tecniche e dinamiche direttamente svolte sul territorio spagnolo. Tali attività sono state peraltro agevolate dalle attività di coordinamento di Eurojust e di supporto della Dcsa.

MINNITI – “Un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna” ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti.

“L’arresto – ha ricordato il ministro – è avvenuto a circa 200 chilometri da Saragozza. Il tutto è frutto di un’attività investigativa che è partita dall’attività di indagine dell’Arma dei carabinieri. Di recente in Spagna c’era stato un reparto del Ros che aveva segnalato alla Guardia Civil il possibile luogo dove si poteva nascondeva Norbert Feher, a testimonianza di un’attività investigativa mai cessata”. “Abbiamo sempre detto, dal momento in cui la vicenda è diventata drammaticamente presente nel nostro Paese, che noi non avremmo mai mollato”, ha concluso Minniti.

VEDOVA BARISTA – “E’ positiva la cattura del killer e spero sconti la pena che si merita ma non si può dire che sono contenta. Mio marito resta morto e niente potrà cambiarlo. Sono molto turbata”. Così Maria Sirica, la vedova del barista di Riccadina di Budrio, Davide Fabbri, ha reagito alla notizia dell’arresto del latitante, affidando queste parole al suo avvocato Giorgio Bacchelli che le ha riportate all’AdnKronos.

“Io e la mia assistita – commenta l’avvocato Bacchelli – speravamo molto nella cattura del killer e attendevamo da tempo che venisse assicurato alla giustizia questo delinquente di una ferocia unica che ha ucciso due persone e forse una terza in Italia e tre in Spagna”. La vedova di Fabbri e i suoi amici, costituitisi in associazione, avevano anche pubblicato una taglia di 50.000 euro per la cattura del killer dopo mesi di inutili ricerche.


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