Ispra: insediato oggi nuovo direttore Alessandro Bratti  

Scritto da il 14 dicembre 2017

Ispra, insediato nuovo dg Alessandro Bratti

Pubblicato il: 15/12/2017 10:43

Dopo la nomina, avvenuta lo scorso 9 novembre, da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ispra su proposta del presidente Stefano Laporta, si è oggi insediato ufficialmente il nuovo direttore generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Alessandro Bratti, dopo aver cessato il suo mandato da presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

“Sono particolarmente soddisfatto di questo incarico; la tutela dell’ambiente è sempre stato un tema che, nei diversi incarichi da me ricoperti in ambito istituzionale, ha rappresentato un punto fermo e un obiettivo cui ho sempre mirato con costanza e caparbietà – dichiara Bratti – Ringrazio il Cda e il presidente per aver scelto la mia figura per realizzare un programma ambizioso. Cercherò di svolgere al meglio il mandato che mi verrà assegnato”.

“L’Ispra, come tutto il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente alla cui costituzione ho preso parte attiva sin dall’inizio – continua il nuovo direttore generale – ha davanti molte sfide importanti per compiere un salto di qualità nel nostro Paese sui temi ambientali: migliorare la qualità dei controlli ambientali perché siano affidabili, far percepire i dati del Sistema, che saranno sempre più in tempo reale, come dati ufficiali e accrescere il ruolo dell’Ispra e del Sistema quali interlocutori credibili ed inattaccabili all’esterno. Il successo di queste sfide dipenderà da ognuno di noi ed è fondamentale, per il loro raggiungimento, lavorare insieme e in una logica di rete anche con altre istituzioni, in primis con il ministero dell’Ambiente”.

Chi è Alessandro Bratti: nato a Ferrara il 4 maggio 1958, laureato con lode in Scienze Agrarie presso l’Università di Bologna, ha acquisito un diploma di specializzazione in Fitopatologia e un Dottorato di ricerca in Entomologia agraria. Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero presso laboratori del ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Dal 1994 al 2006 è stato assessore del Comune di Ferrara, con delega per le politiche ambientali. Dal 2006 al 2008 ha ricoperto il ruolo di direttore generale di Arpa Emilia-Romagna.

Nell’attività svolta presso l’Università di Bologna ha condotto ricerche nel campo della lotta biologica per diminuire l’uso dei fitofarmaci in agricoltura producendo 34 lavori su riviste nazionali ed internazionali. Docente a contratto presso l’Università di Ferrara dove ha insegnato Tecniche di Lotta Biologica nell’ambito del Diploma Universitario di Biotecnologie Agro-industriali, è diventato ricercatore confermato presso l’Università di Ferrara, dove ha svolto alcune ricerche su sviluppo sostenibile e politiche ambientali.

E’ stato titolare dei corsi universitari di Entomologia agraria (corso in Biotecnologie), Lotta biologica in agricoltura e Sviluppo sostenibile (Corso di Laurea in Scienze Biologiche). E’ stato membro dell’VIII Commissione della Camera Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Dal settembre 2014 al 22 novembre 2017 ha presieduto la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Ha pubblicato 35 lavori di carattere divulgativo su riviste nazionali.

“La nomina di Alessandro Bratti sarà determinante per proseguire il lavoro iniziato in un’ottica di Sistema – commenta il presidente dell’Ispra Stefano Laporta – il faro della nostra azione sarà la Legge 132/2016, che raccoglie quello che a viva voce ci chiedono di fare le Istituzioni ed il Paese tutto. Le attività di tutto il Sistema saranno vòlte ad incrementare la nostra autorevolezza in sede nazionale ed in ambito internazionale”.

“L’ambiente – conclude Laporta – ha bisogno di conoscenze e di informazioni validate e certe: lavoreremo insieme in questa direzione, a fianco di istituzioni e cittadini, per costruire, e in certi casi ricostruire, l’ambiente che vorremmo e per garantire sicurezza e certezze per le imprese innovative verso la green economy e l’economia circolare”.


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