Così è stato catturato Igor  

Scritto da il 15 dicembre 2017

Così è stato catturato Igor

(Foto Afp)

Pubblicato il: 16/12/2017 09:34

Un incidente, mentre scappava a bordo di un pick up. Erano le 2.50 della notte quando la Guardia Civil ha posto fine alla lunga latitanza di Igor il Russo. Sul sedile accanto a sé aveva tre pistole, due appartenevano a due delle sue ultime vittime, agenti della Guardia Civil che insieme a un allevatore si erano imbattuti nell’ultimo rifugio scelto dal killer di Budrio.

Polizia spagnola e italiana stavano collaborando da tempo nelle ricerche di Norbert Feher e inizialmente lo avevano localizzato a Malaga, nel sud della Spagna, dove era coinvolto in traffico di droga. Resta un mistero il motivo per cui si trovasse nella provincia di Teruel, nei pressi di Castellon, in Aragona.

La ricostruzione – Giovedì verso le 19 José Luis Iranzo, un allevatore, era con due agenti, Víctor Romero Pérez di 30 anni e Víctor Jesús Caballero Espinosa di 38, impegnati nelle indagini su alcuni furti commessi in una zona rurale e soprattutto nella ricerca di un uomo, forse proprio Feher, che lo scorso 5 dicembre aveva fatto irruzione in una proprietà ad Albalate del Arzobispo e ferito due persone. Dopo quella sparatoria, nelle province di Teruel e Saragozza le indagini erano serrate. Iranzo, gran conoscitore dei monti e dei sentieri della zona, sta accompagnando le guardie, senza uniforme ma con giubbotti antiproiettile, proprio in quel podere dove si è rifugiato Igor che al loro arrivo ha aperto il fuoco uccidendo tutti e tre. Quindi si è impossessato delle armi degli agenti ed è fuggito a bordo del pick up verde.

Le vittime – I due agenti vivevano ad Alcaniz e, come si legge sul quotidiano locale Heraldo, ”il loro impegno è sempre stato riconosciuto dai colleghi”. ‘Dos jóvenes muy trabajadores’, ‘Due giovani gran lavoratori’ è il titolo dell’articolo che delinea il ritratto delle vittime. Romero Perez era sposato e padre di una bambina. Caballero Espinosa proveniva da una famiglia legata a doppio filo alla Guardia Civil: il fratello dell’agente ucciso milita nel corpo, così come aveva fatto il padre. Recentemente, Caballero Espinosa aveva ricevuto un riconoscimento ufficiale durante el ‘dia del Pilar’, la festa patronale di Alcaniz. Anche Iranzo era padre di un bimbo di pochi anni.


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