Disabili: appalto Meditral, botta e risposta tra Comitato Genitori Utenti e lavoratori  

Scritto da il 15 dicembre 2017

Disabili, appalto Meditral: botta e risposta tra Comitato Genitori Utenti e lavoratori

Pubblicato il: 16/12/2017 13:06

“Gli utenti trasportati non sono bambini in età scolastica, un servizio questo espletato dal Comune di Roma attraverso l’appalto alla Multiservizi, bensì uomini e donne disabili, non determinati e sotto tutela legale, che quotidianamente debbono recarsi dal domicilio al centro diurno nel quale sono inseriti. Un servizio che necessita di competenze professionali idonee data la presenza di disabilità diverse”. Il Comitato Genitori Utenti Trasporto Asl scende in campo dopo le dichiarazioni dei lavoratori della Meditral, l’azienda rimasta senza l’appalto (vinto da un’altra società).

“La ASL Rm2 (ex ASL B e ASL C) da dieci anni appalta questo servizio alla Meditral e da dieci anni le famiglie lamentano inascoltate disservizi e improfessionalità, sino ad arrivare a costituire un Comitato per tutelarsi e promuovere il cambiamento”, sostiene il Comitato, che, annuncia, a seguito della nuova Gara di appalto della Asl RM2 vinta da Anafi, “sosterrà l’azienda subentrante, lì dove manterrà le sue promesse ed effettuerà il servizio in sicurezza e con la giusta professionalità”.

Secondo il comitato, la “ASL Roma2 non ha ancora informato ufficialmente del cambio di ditta a breve”, perciò auspica che “pubblichi presto sul suo sito istituzionale chiare informazioni in merito”. “Ci preoccupa invece – afferma il comitato Genitori Utenti – la prospettiva della clausola di salvaguardia, in questo caso infatti si cambierebbe solo l’azienda, ma non il personale, quello che tutti i giorni è a contatto diretto con i nostri ragazzi. Ugualmente ci preoccupa la voce che l’Anafi rileverebbe i pulmini della Meditral che – sostiene il comitato – sono per la maggior parte vecchi e malconci”.

Al comitato Genitori Utenti replica, a nome dei lavoratori Meditral, Barbara Gamberini: “La clausola di salvaguardia – dice – è un diritto riconosciuto come tanti altri diritti e va rispettato, così come i comitati cercano di far rispettare i diritti propri”. “Sono tante le famiglie pronte a difenderci e che da 12 anni esprimono soddisfazione per il nostro operato”, afferma Gamberini, sottolineando come il comitato in questione rappresenti “16 famiglie di disabili su 800”.

A Gamberini fa eco un’altra dei 170 lavoratori Meditral a rischio mobilità, Laura Mizzon, accompagnatrice, che rivendica: “All’interno di Meditral si muovono persone competenti, che svolgono il servizio con cura e professionalità, cercando di garantire il massimo della qualità nonostante le difficoltà che possono essere territoriali ma anche economiche. C’è gente che si impegna e ci sono genitori soddisfatti, che ci vedono come figure di riferimento e si rivolgono a noi con fiducia e tranquillità. Ci sono ragazzi e adulti (i nostri utenti) che sviluppano con noi rapporti di fiducia ed affetto”. “Il nostro lavoro vale come quello degli altri: ogni volta si crea un gran polverone, interviene il politico di turno e le nostre condizioni continuano gradualmente a peggiorare. Questo non è giusto nei confronti di chi la mattina alle 6 è già in strada a prestare un servizio che è delicato ed impegnativo”, conclude.


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