La 13esima? Ci pago le tasse  

Scritto da il 15 dicembre 2017

La 13esima? Ci pago le tasse

Pubblicato il: 16/12/2017 11:28

Quasi un italiano su tre (30%) ha scelto di regalare per le festività di fine anno prodotti alimentari tipici e tra questi ben il 60% anche in forma di tradizionali cesti natalizi. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ ‘Il Natale nel piatto’, presentata nel mercato di Campagna Amica a Roma, al Circo Massimo, nell’ultimo weekend utile prima di imbandire le tavole, con aperture speciali per i mercati contadini lungo tutta la Penisola. “Solo il 18% degli italiani non farà regali per Natale mentre – sottolinea la Coldiretti – tra gli altri sono in molti ad avere atteso per lo shopping il weekend dopo l’arrivo della tredicesima, che ben il 39% destina proprio alle spese di Natale mentre il 34% al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette, il 19% al risparmio ed il resto ad altro”.

“Per il regali la maggioranza del 42% delle famiglie italiane – continua la Coldiretti – ha fissato un budget sotto i 100 euro, il 40% tra i 100 ed i 300 euro ed il resto un importo superiore, tra i quali un fortunato 2% che supera i mille euro”. La confederazione degli imprenditori agricoli evidenzia che “si conferma anche quest’anno una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici a partire dall’enogastronomia, per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio”.

Il regalo di prodotti dell’enogastronomia, segnala ancora, “è quello “meno riciclato ma, da segnalare, è anche la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa”.

Per la ricerca del regalo, continua la Coldiretti, “si registra la tendenza a scovare la curiosità e il miglior rapporto prezzo-qualità nei diversi luoghi di acquisto senza preclusioni, dalla grande distribuzione ai piccoli negozi, da internet fino ai mercatini. Oltre la metà degli italiani (52%) frequenta proprio i mercatini che si moltiplicano nel periodo di Natale e tra questi ben il 38% vi acquista prodotti enogastronomici”. Una opportunità, osserva, “che unisce il relax con la possibilità di fare acquisti con curiosità e novità per sfuggire alle solite offerte standardizzate”.

“La migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è quella della presenza personale del produttore agricolo che -precisa la Coldiretti- puo’ offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati”. Un fenomeno che è sostenuto in Italia dalla rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove è possibile acquistare senza intermediazione direttamente dai produttori cibi locali a chilometri zero che “non devono essere trasportati da migliaia di chilometri di distanza e garantiscono maggiore freschezza”.

“Una garanzia di genuinità, convenienza e in molti casi -precisa la Coldiretti- anche l’opportunità di prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio a chilometri zero”.

Le possibilità, assicura Coldiretti, “non mancano in un paese come l’Italia che “è leader mondiale nell’enogastronomia con 5047 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 292 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 523 vini Doc/Docg/Igt”. E che, conclude Coldiretti, “ha conquistato anche il primato green con quasi 60mila aziende agricole biologiche in Europa e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm a tutela del patrimonio di biodiversità”.


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