35 anni in Parlamento, chi era Altero Matteoli  

Scritto da il 17 dicembre 2017

35 anni in Parlamento, chi era Altero Matteoli

Pubblicato il: 18/12/2017 17:08

Altero Matteoli, nato a Cecina, in provincia di Livorno, l’8 settembre del 1940 aveva da poco compiuto 77 anni. Una lunga militanza missina e l’esordio in Parlamento nella nona legislatura, nel 1983, alla Camera, quando entra a far parte anche della commissione parlamentare di inchiesta sulla P2. Tuttavia balza agli onori delle cronache politiche nazionali nel 1994, quando diventa ministro dell’Ambiente del primo governo di Silvio Berlusconi.

Diplomato in ragioneria, due figli, dirigente d’azienda prima di dedicarsi alla politica, scala le gerarchie interne del Msi a partire dalla ‘rossa’ Toscana, ricoprendo le cariche di segretario regionale. Sara’ quindi consigliere comunale di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) e poi consigliere comunale di Livorno. Infine, nel maggio 2006, sindaco di Orbetello.

Apprezzato da Gianfranco Fini per le doti di equilibrio e organizzative, aderisce con convinzione al progetto di Alleanza nazionale, che formalmente nasce a Fiuggi nel 1995. Dopo la stagione degli esecutivi di centrosinistra, torna al governo, ancora nel ruolo di ministro dell’Ambiente, nel 2001, sempre con Berlusconi premier.

Quindi nel biennio 2006-2008 è capogruppo al Senato di An, quando è anche componente dell’ufficio politico del partito. Ispiratore, con Adolfo Urso, di quella che è stata la componente ‘liberal’ di An, ‘Nuova alleanza’, Matteoli, garantista convinto, non esita a invocare il principio di libertà di coscienza, differenziandosi dalla linea del partito contraria all’indulto.

Con la nascita del Pdl e il ritorno al governo del centrodestra, Matteoli, nel maggio del 2008, assume l’incarico di ministro delle Infrastrutture e lo scorso settembre viene condannato a 4 anni di reclusione e a oltre 9,5 mln di euro di multa per corruzione nell’inchiesta Mose. “Non sono un corrotto, mai ho ricevuto denaro né favorito alcuno. Non comprendo quindi questa sentenza verso la quale i miei avvocati ricorreranno in appello”, è il suo commento.

Dopo le varie trasformazioni del Pdl, Matteoli rimane in Forza Italia ed è più volte chiamato a guidare le varie commissioni incaricate di occuparsi delle candidature per le amministrative, a livello interno e nelle trattative con gli alleati, ruolo che stava svolgendo anche in questo periodo. Nell’attuale legislatura ha ricoperto la carica di presidente della commissione Trasporti del Senato.


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