Stop a cotton fioc non biodegradabili  

Scritto da il 18 dicembre 2017

Stop a cotton fioc non biodegradabili

(Foto Legambiente)

Pubblicato il: 19/12/2017 18:13

Approvato con riformulazione in V Commissione alla Camera l’emendamento alla legge di Bilancio che sancisce dal 2019 lo stop ai cotton fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici. L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo: una vittoria contro il marine litter, a tutela di ambiente e cittadini.

La norma prevede l’obbligo di utilizzare bastoncini per la pulizia delle orecchie in materiale biodegradabile e compostabile vietando la produzione e la vendita di quelli con supporti in plastica. Sulle confezioni bisognerà inoltre indicare informazioni chiare sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi, citando in maniera esplicita il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. Dall’anno prossimo il ministero dell’Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei cotton fioc.

I bastoncini per le orecchie in materiale non biodegradabile infatti sono altamente inquinanti e, secondo un recente monitoraggio effettuato da Legambiente su 46 spiagge italiane, il 91% dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio da cotton fioc.

Lo stesso emendamento introduce anche il divieto di mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche allo scopo di evitare che queste finiscano in mare. Per l’Onu, sono 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque del pianeta.

L’emendamento rappresenta “un passo avanti importante per la difesa di ambiente, mare e salute dei cittadini. Uno stimolo per le nostre imprese ad essere più innovative e competitive sul terreno della sostenibilità e della qualità”, commenta Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera e primo firmatario dell’emendamento.

“Oggi l’Italia dà uno straordinario segnale all’Europa contro l’invasione delle plastiche e microplastiche nei nostri mari. L’emendamento che vieta non solo dal primo gennaio 2019 la commercializzazione di cotton fioc contenenti plastica, ma che estende questo divieto dall’anno successivo anche ai cosmetici contenenti microplastiche, è il coronamento di un grande lavoro che ci pone tra i Paesi guida del continente contro il marine litter”, commenta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha voluto ringraziare Realacci “che ha portato avanti nel tempo questa battaglia in Parlamento, condividendola con diverse realtà ambientaliste. Ancora una volta – aggiunge Galletti – sull’inquinamento da plastiche e microplastiche l’Italia si pone in una posizione avanzatissima, rispondendo con i fatti a un fenomeno all’allarmante, che nuoce alla biodiversità e alla qualità delle nostre acque”.

La notizia riceve il plauso delle associazioni ambientaliste che da tempo si battono contro il marine litter. “Ora vigileremo affinché si arrivi all’approvazione definitiva – commenta Stefano Ciafani, direttore di Legambiente – e se ciò avverrà quella in via di conclusione si confermerà la legislatura che ha approvato nella storia repubblicana più leggi ambientali di iniziativa parlamentare a tutela dell’ambiente e delle imprese sane e innovative”.

In questi mesi Legambiente aveva lanciato, insieme a Marevivo e altre associazioni, l’appello #faidafiltro sottoscritto da molte personalità del mondo della ricerca scientifica, dello spettacolo, dello sport, del mondo produttivo e dai rappresentanti delle aree protette italiane, per ribadire l’urgenza di intervenire sul problema dei cotton fioc non biodegradabili e le microplastiche nei cosmetici.

Per il Wwf, “se vogliamo lasciare alle future generazioni oceani più puliti e senza le tracce tossiche del nostro ‘passaggio’, questa è la strada giusta ed è un bel segnale il fatto che l’Italia faccia la sua parte”.


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