Senato più veloce e stretta sui cambi di casacca  

Scritto da il 19 dicembre 2017

Senato più veloce e stretta sui cambi di casacca

(Fotogramma)

Pubblicato il: 20/12/2017 17:52

L’aula del Senato ha approvato a maggioranza assoluta la riforma del Regolamento di palazzo Madama. Il via libera si è avuto con la votazione dell’ultimo emendamento aggiuntivo all’art. 4.

“Maggiore velocità degli atti legislativi, limiti al trasformismo, termini brevi per la trattazione delle leggi di iniziativa popolare: ai senatori della XVIII legislatura diamo un Senato che potrà funzionare ancora meglio” ha detto dopo il via libera il presidente del Senato, Pietro Grasso.

La riforma del Regolamento del Senato scaturisce dalla proposta della Giunta del Regolamento di palazzo Madama e mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare sulla base di tre linee principali di intervento: composizione dei gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell’attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori. Vengono modificati in tutto una settantina di articoli, circa un terzo di quella che comunque rappresenta una riforma organica delle regole di funzionamento del Senato.

In particolare, l’articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di gruppo da parte dei singoli senatori. Resta il limite minimo di dieci senatori per formare un gruppo, tranne le minoranze linguistiche, che potranno avere 5 componenti.

All’articolo 1, inoltre, sono stati approvati l’emendamento del senatore Orellana (Autonomie) e altri, che prevede l’adozione da parte del Consiglio di Presidenza di un codice di condotta al quale i senatori devono attenersi nell’esercizio del mandato; via libera ad un altro emendamento del relatore Calderoli in base al quale la decadenza del senatore dalle cariche non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri gruppi.

L’articolo 2 introduce il criterio dell’assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall’articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del governo, ad eccezione di quelle del presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L’articolo 3 prevede l’introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni.

Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l’astensione non vale più come voto contrario). Fra gli altri emendamenti, all’articolo 3 è stata approvata la proposta in base al quale il Presidente o la Conferenza dei Capigruppo possono fissare la trattazione in Assemblea di informative, aventi carattere di urgenza, da parte di ministri.

Sono introdotti, inoltre, criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E’ prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l’istituto della dichiarazione d’urgenza. L’articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti con il trattato di Lisbona e in materia di adeguamento al diritto dell’Unione europea. Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale.


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background