‘Torniamo umani’, riflessioni di Giorgia Butera sui diritti  

Scritto da il 19 dicembre 2017

'Torniamo umani', riflessioni di Giorgia Butera sui diritti

Giorgia Butera

Pubblicato il: 20/12/2017 12:29

Si intitola ‘Torniamo umani, riflessioni sui diritti umani internazionali: donne, bambini e rifugiati’ il nuovo libro di Giorgia Butera, la sociologa Presidente di Mete Onlus/Advocacy ed Esponente di Fiori di Acciaio, con prefazione a cura di Yousif Latif Jaralla, regista e cantastorie iracheno. Per ciascun Focus è narrata un’intervista rivolta ad una autorevole personalità di rilevanza internazionale. Per il Focus Bambini, l’intervista è rivolta ad Andrea Bellardinelli (Coordinatore Programma Italia Emergency) con all’interno una riflessione di Cecilia Strada, già Presidente di Emergency. Per il Focus Rifugiati, l’intervista è rivolta a Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo.

All’interno del Focus, un pregiato contributo rilasciato da Aicha Duihi (Marocco), militante dei Diritti Umani, e Presidente dell’Osservatorio Internazionale per le Vittime di Tindouf (i Campi di Tindouf si trovano in Algeria). Per il Focus Donne, l’intervista è rivolta a Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista. La Battaglia è nata a Catania, e vive tra Milano e Sanaa (Yemen).

“Adesso che scrivo, e narro di Diritti Umani ho quarant’anni, ma nulla di diverso è mai avvenuto nella mia vita, sono sempre stata attenta “all’altro generalizzante” – racconta Giorgia Butera che da anni si occupa di diritti umani – Sin da subito, imparai l’essere indipendente nella creatività, nell’intelletto e soprattutto nella capacità del manifestarsi. Capii l’importanza che si ha nell’agire per contribuire a rendere il mondo civile, rendendolo libero, diverso ed uguale, manifestando (anche) il proprio dissenso e tendendo la mano verso chi non è in grado da solo di ribellarsi. Furono questi principi vitali che fecero nascere in me l’amore universale nei confronti di Nelson Mandela, e così, l’Apartheid divenne l’attuazione concreta del mio vivere”.

“Il Testo è un invito/appello al mondo che vogliamo. Un mondo di Pace, dove i Diritti Umani vengano tutelati; dove nessun conflitto, od attentato terroristico accada più; dove ogni bambino possa crescere in modo sano e naturale; dove ogni donna possa vivere liberamente senza dover subire alcun tipo di violazione ed abuso; dove la migrazione forzata cambi volto, e dignità”, dice ancora Butera.

Così, l’incipit della prefazione: “(…) Quando scoppia una guerra e cadono le bombe, le prime vittime sono le donne, i bambini e la verità. Quando scoppia una guerra, le città, le persone e la volta del cielo, cambiano sembianza, e cambiano colore. Quando scoppia una guerra si spengono le parole, gli sguardi, e cessano i sorrisi (…)”. ‘Torniamo Umani’ è Edizioni Fiori di Acciaio. La Copertina è realizzata da Rosanna La Malfa per Rainbowweb. Giorgia Butera è Sociologa della Comunicazione, Scrittrice ed Advocacy. Esponente Fiori di Acciaio. Dal 2014 è Presidente della Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”; dal 2015 è Presidente Mete Onlus; dal 2015 interviene in occasione degli sbarchi lungo le coste siciliane; dal 2015 è membro della “ONG: Girls Not Brides”; nel 2015 è stata Componente della Delegazione per Missione a tutela dei Diritti Umani in Marocco; dal 2015 interviene nelle varie sessioni al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra; nel 2016 è stata accreditata al “World Humanitarian Summit” di Istanbul; nel 2016 è intervenuta al “World Social Forum” di Montreal; dal 2016 è membro fondatore de “OSPDH: Comitato Internazionale per le vittime di Tindouf”. dal 2017 è Advocacy del “Progetto Internazionale a Tutela dei Diritti Minorili nel Mondo” per dare continuità al “Messaggio di Civiltà” riguardante il Turismo Sessuale Minorile.


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