Startup: Hurry!, in tre anni da zero a 4 mila automobili vendute  

Scritto da il 21 dicembre 2017

Con Hurry! in tre anni da zero a 4 mila automobili vendute

Alberto Cassone

Pubblicato il: 22/12/2017 13:56

Cambiare l’idea di mobilità e rendere ‘smart’ l’accesso all’auto, passando anche dall’idea di possesso all’idea di accesso al veicolo, quando se ne ha bisogno. E’ stata questa l’intuzione alla base di Hurry!, una startup fondata nel 2014 che oggi, a soli tre anni di distanza, è già una storia di successo, come spiega a Labitalia Alberto Cassone, presidente responsabile dello sviluppo, giovane imprenditore romano, esperto di comunicazione. “Hurry! -dice Cassone- è passata da vendere zero automobili a venderne oltre 4.000 nel 2017, con un valore transato di oltre 65 milioni. E in termini di occupazione, oggi diamo lavoro a circa 40 addetti di cui 30 a tempo indeterminato, di età media inferiore ai 32 anni, e 100 collaboratori permanenti nell’indotto”.

Non solo. Hurry! “è stata premiata allo Smau come miglior azienda innovativa -ricorda ancora Cassone- perché è riuscita a cambiare il rapporto tra il consumatore e l’automobilista e gli è stata riconosciuta una capacità di essere un acceleratore culturale legato a queste tipologie di mobilità”. Dietro a questo successo, c’è anche un altro animatore: l’amministratore delegato della startup, Riccardo Pingiori, esperto di tecnologie e mobilità, con numerose esperienze internazionali, in particolare in Gran Bretagna.

L’obiettivo di Hurry! era quello “di portare nel mercato dei consumatori e dei privati il noleggio a lungo termine, una formula fino ad allora riservata per lo più alle grande aziende o alle partite Iva, ma che ha dentro di sé -ricorda Cassone- benefici notevoli per i consumatori, perché a fronte di un’unica rata si hanno tutti i benefici dei costi legati al possesso dell’auto”.

Adesso Hurry! è un portale eCommerce “presente sui vari ambienti del digitale -spiega Cassone- sia sul web tradizionale sia sui social, come Facebook e Instagram”. Una risposta digitale, dunque, a un bisogno concreto, sviluppata grazie a una partnership importante: quella con ALD Automotive, azienda leader del mercato mondiale del noleggio a lungo termine.

“Abbiamo presentato la nostra idea alla multinazionale ALD -ricorda Cassone- che, in maniera molto visionaria, ha deciso di appoggiarci e di dare credito a una piccola realtà. La promessa di Hurry! era quella di far conoscere a un maggior numero di cittadini possibile, i vantaggi del noleggio a lungo termine. Una promessa che visti i risultati, direi mantenuta”.

Sul portale https://www.the-hurry.com/ si trovano varie offerte sia per il noleggio a lungo termine sia per l’usato. Ma anche per una formula innovativa ideata da ALD e sviluppata a quattro mani proprio insieme ad Hurry!. “Si chiama Ricaricar -spiega Cassone- ed è una novità assoluta in Italia. Ricaricar è un servizio che consente di pagare solo i chilometri fatti con un auto, sulla scia delle carte per il telefonino: si acquista un pacchetto chilometrico – proprio come si faceva con le vecchie schede sim card ricaricabili dei cellulari – e, una volta consumati, si ricaricano con un clic sul tablet o sullo smartphone”.

Il successo di questa formula e di Hurry! in generale sta nella convenienza dei prezzi per il consumatore: “E’ possibile avere una C1 a 99 euro al mese sotto casa e pagare solo quello che si utilizza. Così come l’usato che si trova da noi -dice Cassone- ha prezzi mediamente inferiori del 15% rispetto alla valutazione di Quattroruote”.

Insomma, una buona idea e un’ottima partnership sono stati elementi fondamentali per la riuscita di questa attività. Ma è importante, raccomanda Cassone, avere le idee chiare, se si vuole che una startup possa continuare a svilupparsi.

“Di certo, non è facile assicurare il successo di una start up. Prima occorre individuare un bisogno da risolvere, poi bisogna saper trasformare l’idea in una cosa pratica sul mercato e infine, bisogna saper passare da una start up ad azienda, cosa che ora riesce solo a 6 realtà su 100”, conclude Cassone.


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