Napoli e Juve ridono, Milano piange  

Scritto da il 23 dicembre 2017

Napoli e Juve ridono, Milano piange

(Foto Afp)

Pubblicato il: 24/12/2017 08:53

Natale col sorriso per Napoli e Juventus. Gli azzurri battono la Samp in rimonta e i bianconeri mettono ko la Roma all’Allianz Stadium. Natale amaro invece per le milanesi. L’Inter perde con il Sassuolo, ed è il secondo stop consecutivo. Il Milan continua il suo campionato horror: sconfitta a San Siro da un’ottima Atalanta. Feste serene in casa Lazio, che liquida il Crotone per 4-0 all’Olimpico.

JUVE-ROMA – Tabù Stadium per la Roma, che perde 1-0 la sfida di Natale con la Juventus. I giallorossi sbattono sul muro degli ex. A decidere la sfida è infatti Medhi Benatia. E a salvare proprio allo scadere i bianconeri è l’ex portiere giallorosso Wojciech Szczęsny che, a tu per tu con Patrik Schick, compie un miracolo. I bianconeri passano in vantaggio nel primo tempo con la rete del marocchino al 18′ su azione da calcio d’angolo. Occasione per la Roma con El Shaarawy, sempre nel primo tempo. I giallorossi nella ripresa creano tre palle gol, che poi però sprecano, con Dzeko, Florenzi, che centra una traversa, e soprattutto con Schick che al 94′ sfiora il pareggio. Anche i bianconeri provano a consolidare il vantaggio ma senza riuscirci nonostante l’occasione di raddoppio con Higuain e Matuidi. Allo Stadium finisce 1-0. Rimpianti Roma che vede la vetta allontanarsi. Allegri festeggia l’ottava gara consecutiva senza gol subiti. Ora la Juve è a -1 dal Napoli capolista. Un bel Natale ma solo per i bianconeri.

NAPOLI-SAMP – Il Napoli stende la Sampdoria e si regala un Natale in vetta. La squadra di Sarri si impone in casa per 3-2. Occasioni a raffica e cinque gol, con la ciliegina sulla torta del record firmato da Marek Hamsik. Il primo tempo della sfida del San Paolo è uno show dalle grandi emozioni. Il Napoli arriva all’intervallo in vantaggio dopo avere rincorso a lungo un’ottima Sampdoria, trascinata da un super Ramirez. L’uruguaiano sblocca il risultato dopo appena due minuti di gioco su punizione con uno splendido sinistro dalla distanza che inganna Reina. Il Napoli trova il pareggio già al quarto d’ora con un tap-in di Allan dopo la respinta di Viviano sul destro ravvicinato di Callejon, ma non basta. Al 26′ Ramirez fa a spallate con Hysaj, gli soffia il pallone e lo induce al fallo da rigore che l’ex di turno Quagliarella trasforma senza esultare. Il nuovo botta e risposta è servito al 33′, quando la Samp perde palla sulla trequarti e Mertens ispira con un tocco morbido il destro di Insigne che vale il 2-2. Poi al 39′ tutti in piedi per Hamsik. Lo slovacco sfrutta l’assist di Mertens e infila di destro Viviano firmando il gol n. 116 in carriera con la maglia del Napoli, uno in più del mito Maradona: nessuno come lui. Sarri regala allo slovacco la standing ovation del San Paolo sostituendolo con Zielinski al 70′. E poco dopo anche Quagliarella si prende gli applausi del suo ex pubblico lasciando il posto a Kownacki, non prima però di avere spaventato Reina con un tiro a fil di palo. La partita si riaccende con l’espulsione di Mario Rui, che a un quarto d’ora dalla fine rimedia il secondo giallo per un fallo proprio sul neo entrato Kownacki e lascia il Napoli in inferiorità numerica. Nel finale Giampaolo si gioca la carta Zapata, ma la Samp non ha più energie e l’ultima occasione nel finale è per Mertens in contropiede: Viviano salva sul belga, ma al Napoli basta e avanza così.

SASSUOLO-INTER – Seconda sconfitta consecutiva per l’Inter che dopo il ko di San Siro contro l’Udinese non trova la reazione chiesta da Spalletti ed esce battuta per 1-0 dal Mapei Stadium contro il Sassuolo. A condannare la squadra nerazzurra il gol realizzato da Falcinelli di testa al 34′. Nella ripresa l’Inter spreca un calcio di rigore con Icardi al 49′. La terza vittoria consecutiva proietta i neroverdi a 20 punti, fermi a 40 i nerazzurri.

ATALANTA-MILAN – Il Milan, dopo il 3-0 di Verona, incassa una nuova sconfitta con il 2-0 subìto contro l’Atalanta. Per i rossoneri si tratta dell’ottava sconfitta stagionale in campionato. La squadra di Gattuso prende un gol per tempo: al 32′ arriva la rete di Cristante poi al 71′ Ilicic raddoppia. Ennesimo disastro per il Milan che i tifosi non perdonano. I rossoneri lasciano il campo tra i fischi di San Siro.

LAZIO-CROTONE – Un poker natalizio per ripartire: la Lazio travolge il Crotone, torna alla vittoria in casa dopo circa due mesi di digiuno e rilancia l’inseguimento alle ‘big four’ del campionato. Dopo un primo tempo poco brillante, i biancocelesti dilagano nella ripresa con i gol di Lukaku, Immobile, Lulic e Felipe Anderson. Dopo l’esordio vincente contro il Chievo, lo squalificato Walter Zenga incassa il primo, pesante k.o. della sua avventura sulla panchina del Crotone. E pensare che fino all’intervallo la sua squadra aveva corso ben pochi rischi. Anche perché la Lazio formato turnover, varata da Simone Inzaghi in vista degli impegni di Coppa Italia contro la Fiorentina e di campionato contro l’Inter, non gioca un primo tempo memorabile. I biancocelesti riescono a rendersi pericolosi solo in avvio, con un destro al volo di Luis Alberto respinto da Cordaz, e poco prima dell’intervallo, con un sinistro sull’esterno della rete di Parolo da ottima posizione dopo un liscio in area di Ajeti, decisamente in giornata no. Troppo macchinosa la manovra e poche le chance per Immobile, al rientro dopo la squalifica per il rosso col Torino. Ma la Lazio cambia decisamente marcia nella ripresa e trova il vantaggio al 55′: Luis Alberto serve in profondità Immobile, Ajeti sbaglia l’anticipo e lascia strada libera all’attaccante che serve a Lukaku il più facile degli assist da trasformare in gol. La squadra di Inzaghi sfiora subito il raddoppio con Luis Alberto, che colpisce la traversa con il suo destro a giro direttamente da calcio d’angolo a Cordaz battuto, poi rischia grosso allo scoccare dell’ora di gioco per una leggerezza di Strakosha, che si avventura in un dribbling e per poco non viene punito da Budimir. Il Crotone ha un’altra ottima chance per il pareggio al 65′, ma Martella tutto solo nell’area piccola spreca tutto con un colpo di testa ampiamente sul fondo. E la Lazio dilaga. Il 2-0 è firmato da Immobile al 78′ con un’incornata di testa sul cross pennellato da Lulic, subentrato a Milinkovic-Savic. E nel finale partecipa alla festa anche Felipe Anderson, entrato al posto di Luis Alberto. Il brasiliano mette lo zampino sul 3-0 con l’assist per il comodo 3-0 di Lulic, poi si mette in proprio e all’89’ firma il definitivo 4-0 con un destro da due passi ispirato dal cross basso di Parolo. Game over e la Lazio riparte.


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