“Ecco come riciclare regali con discrezione”  

Scritto da il 26 dicembre 2017

Ecco come riciclare regali con discrezione

Pubblicato il: 27/12/2017 17:23

“Oggi è come se fosse la giornata mondiale del cambio”. Parola del giornalista e volto tv Nicola Santini. Il pensiero dell’esperto di galateo, “va a tutte le commesse di turno oggi” alle prese con scontrini di cortesia e cambi di regali ‘sbagliati’. Secondo il galateo, cambiare un regalo non è proprio la cosa più elegante da fare ma è ammessa, specie se si tratta di un doppione. In questo caso niente timori, al donatore la sua verità, comunicandola senza pensieri. “Si può dire per esempio: ‘mi piaceva così tanto l’oggetto che mi hai regalato, che l’ho già comprato’ e chiedere di poter cambiare, se possibile, il regalo”, suggerisce Santini. In fondo, osserva all’Adnkronos, “sempre meglio che ricevere a Natale un dono completamente out”.

Se anche l’ultima analisi della Coldiretti conferma che un italiano su quattro (24%) è pronto al riciclo in questi giorni, questo è perché “i regali si fanno sempre all’ultimo minuto e non pensando a chi li deve ricevere ma con la testa di chi li fa”, afferma Santini, convinto che l’usanza di rifilare ad altri i doni ricevuti sia “anche un modo per dare nuova vita alle cose e abbattere gli sprechi”. Dunque, l’esperto di bon ton dà ‘via libera al riciclo’: “certo va fatto con una certa discrezione, evitando di fare l’errore di partenza, ossia donare senza pensare a chi riceverà il cadeau”.

Per un riciclo a prova di bon ton, la regola numero uno è “non avere fretta”. A meno che non sia un oggetto o un capo stagionale, il regalo sgradito a Natale, per Santini, “non va messo nella calza della befana, ovvero non bisogna sbarazzarsene alla prima occasione ma metterlo da parte aspettando l’opportunità giusta”. Tra l’altro questo consiglio evita anche che un omaggio indesiderato finisca nelle mani sbagliate. “Il riciclo deve avvenire al di fuori della cerchia dei propri amici e fuori, possibilmente, dall’area geografica, si può per esempio pensare di rifilare il regalo sbagliato al parente che vive a parecchi chilometri di distanza, prima o poi gli si farà visita”.

Altra regola base: “vivisezionare il regalo” alla ricerca di segni particolari, “ad esempio una sottolineatura in un libro, pensata ad hoc per esprimere un certo messaggio, sarebbe davvero imbarazzante che lo leggesse la persona sbagliata”. L’esame accurato dell’indesiderato dono è una mission prima del nuovo impacchettamento, evidenzia l’esperto. “Va confezionato ex novo, comprando carta e nastrini e cercando di metterci un pizzico di originalità, almeno nel packaging”. Per non parlare poi del bigliettino: “è proprio questo il vero regalo”, dice Santini.

“Il dono – spiega – può essere considerato solo un pensiero ma le due righe scritte di proprio pugno, non scontate, restano dentro. Ecco, il bigliettino è l’80% del regalo. Il mix vincente? Un oggetto riciclato ma con un pensiero autentico e originale”.


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