Adriano Celentano, gli 80 anni del Molleggiato  

Scritto da il 29 dicembre 2017

Adriano Celentano, gli 80 anni del Molleggiato

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/12/2017 13:36

Ottanta anni e un nuovo compleanno in vetta alla hit parade. Adriano Celentano spegnerà 80 candeline il giorno del’Epifania ma un regalo il pubblico glielo ha già fatto a Natale: il cofanetto ‘Tutte le migliori‘, che raccoglie per la prima volta i più bei duetti con Mina e una selezione dei successi della loro straordinaria carriera, è al terzo posto nella classifica degli album più venduti nella settimana prenatalizia, dietro Vasco Rossi e Jovanotti.

‘Tutte le Migliori’ segue il successo di ‘Le Migliori’, album più venduto del 2016, certificato 5 volte platino, che ha visto il ritorno in coppia di Celentano con Mina a quasi 20 anni dal primo “Mina Celentano” certificato Disco di Diamante, in vetta a tutte le classifiche di vendita per settimane.

‘Scandaloso’ ai suoi esordi musicali all’insegna del rock, Celentano è tornato periodicamente ed immancabilmente ad esserlo nelle sue performance televisive, dal gusto sempre più messianico con il passare degli anni. Ma negli ultimi anni è stato soprattutto il suo blog, oltre alle pagine dei principali quotidiani, ad ospitare la sue esternazioni, soprattutto politiche e religiose. L’ultima uscita, il 9 dicembre scorso l’ha dedicata a concordare con Papa Francesco sulla traduzione del Padre Nostro. “Ha ragione il Papa quando dice che Dio non è un tentatore”, dice. Aggiungendo: “Tant’è vero che se apriamo il Vangelo dell’ultima edizione a cura della Cei, noteremo che il problema era già stato affrontato, sostituendo ‘non indurci in tentazione’ con la frase ‘non abbandonarci alla tentazione'”. “La traduzione giusta è quella dei francesi: ‘Non lasciarci cadere nella tentazione’ che vorrebbe dire ‘Gesù se sto per affondare salvami'”, aggiunge.

La biografia umana ed artistica di Celentano attraversa in pratica tutta la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra: nasce a Milano il 6 gennaio 1938 al numero 14 di via Gluck da genitori pugliesi trasferitisi al nord per lavoro, e lì trascorre l’infanzia e l’adolescenza, lascia la scuola dell’obbligo, svolge diversi lavori, si appassione a quella di orologiaio. In linea con le vite di migliaia di figli di emigranti in quegli anni.

Lo ‘scarto’ arriva negli anni ’50: Celentano si interessa sempre più alla musica, rimane ‘folgorato’ dalla colonna sonora del film “Blackboard Jungle” (uscito negli Usa nel 1955, diretto da Richard Brooks), in italiano “Il seme della violenza”, dal brano “Rock around the clock” cantato dal padre del Rock and Roll Bill Aley. La strada del molleggiato, almeno nelle sue ambizioni, è segnata: Il 18 maggio del 1957, al Palazzo del Ghiaccio a Milano viene organizzato il primo festival italiano di rock and roll, Celentano lo vince con “Ciao ti dirò“, sul palco sale insieme a Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Luigi Tenco che formano con lui i “Rocky Boys”, e ‘vince’ anche il suo primo contratto discografico.

Il primo grande successo di Celentano è “Il ribelle“, del 1959, cui segue, nell’estate dello stesso anno, “Il tuo bacio è come un rock“, brano con cui vince il Festival di Ancona e che vende ben 300mila copie solo nella prima settimana successiva all’evento. Nello stesso anno il molleggiato gira il primo film di successo, “I ragazzi del juke-box”, con la regia di Lucio Fulci. Il titolo della pellicola riprende quello della canzone sul retro di “Il tuo bacio è come un rock”, tra gli interpreti Fred Buscaglione, Betty Curtis e Tony Dallara.

La carriera musicale e cinematografica è lanciata, per Celentano cominciano le ‘consacrazioni’: nel 1960, ad esempio, Federico Fellini gli chiede un ‘cameo’ per “La dolce vita”, interpretare una sua canzone in una scena ambientata in un locale romano. Nel 1961 deve partecipare al Festival di Sanremo ma sta svolgendo il servizio di leva e c’è bisogno di una dispensa speciale, che viene firmata dall’allora ministro della difesa, Giulio Andreotti. Celentano arriva secondo ma la sua “24 mila baci” fa il pieno di vendite.

Il successo porta anche la voglia di indipendenza e Celentano sceglie di svincolarsi dalla casa discografica che lo aveva sotto contratto, la Jolly. Nasce cosi’ “Il Clan“, più che un’etichetta una sorta di ‘comune’ artistica in cui Celentano, che in quel periodo vende centinaia di migliaia di copie per ogni 45 giri, riunisce parenti (come il nipote Gino Santercole o la fidanzata dell’epoca Milena Cantù) e vecchi amici come Ricky Gianco e Miki Del Prete.

Il primo maggio 1962 esce “Stai lontana da me” (musica di Bacharach, testo di Mogol), canzone con cui nasce ufficialmente il Clan Celentano. La Jolly non accetta però la decisione di Celentano, che dovrà affrontare una lunga causa terminata solo nel marzo del 1965 con la vittoria del molleggiato.

Sul fronte privato, intanto Celentano stringe il ‘contratto’ più importante, e duraturo, della sua vita: sul set di “Uno strano tipo” incontra Claudia Mori, nome d’arte di Claudia Moroni, attrice e cantante romana e da quel momento i due formano una coppia ancor oggi indissolubile. Nel 1964 si sposano in gran segreto di notte, nella chiesa di San Francesco a Grosseto. Dal matrimonio nascono tre figli: Rosita Giacomo e Rosalinda.

Gli anni ’70 vedono Celentano quasi costantemente in testa alle classifiche italiane, con brani che hanno fatto la storia della canzone del nostro paese come “Una carezza in un pugno”, “Sotto le lenzuola”, “Storia d’amore”, “Prisencolinensinainciusol, “Un albero di trenta piani” e “Svalutation”. Alla fine del decennio il molleggiato decide di chiudere con i concerti dopo aver radunato nelle piazze e negli stadi italiani, nel 1979, oltre 950mila persone. Il successo dei dischi rallenta. Nel 1991 la Mori diventa amministratore delegato della casa discografica di famiglia, la Clan Celentano srl, e dal 1994 si dedica completamente all’amministrazione del Clan.

Nel 1998 Celentano si concede un secondo matrimonio, esclusivamente artistico: incide un album con Mina (‘Mina Celentano’) grande cantante e amica di sempre. Il disco ha un enorme successo con 1.600.000 copie vendute, spopolando nelle radio con i duetti “Acqua e sale” e con “Che t’aggia di”, canzone in dialetto pugliese accompagnata da un videoclip a cartoon, mandato in onda su Raiuno. Da allora e fino ad oggi Celentano occupa sempre i primi posti della classifica degli album più venduti in Italia. Il sodalizio si ripete nel 2016 con ‘Le migliori’, dove i due tornano a duettare. Un disco che risulterà il più venduto dell’intero anno 2016.

Nell’ultimo quindicennio Celentano ha mantenuto intatte le due direttrici che lo hanno reso una personalità unica nello showbiz italiano: i successi discografici alternati alle invettive politico-sociali-ambientaliste e sempre più spesso anche religiose.

Nel 2005 torna su Rai1 con “Rockpolitik” e la sua performance televisiva viene preceduta da infinite polemiche ma accolta come sempre da un grande successo di pubblico, con oltre nove milioni di telespettatori incollati allo schermo. Nel 2007 torna a sparigliare le carte televisive il 26 novembre quando, in prima serata su Raiuno, propone lo show “La situazione di mia sorella non è buona“, in occasione dell’uscita del suo ultimo album, “Dormi amore, la situazione non è buona”. Dall’Auditorium Radio Rai di Milano, simula di essere in una piccola sala di registrazione per incidere e presentare al pubblico il suo nuovo disco.

L’anno successivo, fa il suo ritorno ‘live’ per una sera dopo 14 anni, l’8 marzo 2008 per festeggiare il centenario dell’Inter, squadra di cui è notoriamente affezionato tifoso. Allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, subito dopo il fischio finale della partita vinta dai nerazzurri sulla Reggina per 2-0, il “Molleggiato” entra in campo con tanto di chitarra in mano e sciarpa della “Beneamata” al collo, e si esibisce cantando “Il ragazzo della via Gluck” modificata nell’ultima parte del testo con invettive politiche.

Nel 2011 invece scende in campo con appelli espliciti a favore del sì in occasione del referendum sull’abrogazione dell’energia nucleare. Nel novembre 2011 pubblica un nuovo album di inediti ‘Facciamo finta che sia vero’ e poco dopo viene annunciata la sua presenza certa al Festival di Sanremo 2012, condotto da Gianni Morandi. Anche sul palco dell’Ariston (dove arriverà preceduto dalle polemica sul suo compenso che dichiarerà di devolvere interamente in beneficenza) torna all’invettiva, questa volta contro i giornali cattolici che “andrebbero chiusi”, perché “si occupano di politica, anziché parlare di Dio e dei suoi progetti”. Nella serata finale del festival Celentano viene contestato da un gruppetto di ‘fischiatori’ che, secondo Claudia Mori, fa parte di “una buffonata organizzata”.

Nell’autunno successivo il ‘Molleggiato’ torna dal vivo con due veri concerti-evento all’Arena di Verona che si intitolano ‘Rock Economy‘ e diventano anche il primo programma tv realizzato da Celentano per Mediaset, che trasmette le due serate su Canale 5. Nel febbraio 2013 decide di sostenere l’amico Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle in vista delle Elezioni politiche italiane del 2013 con l’inedito ‘Ti fai del male’ che è un invito a votare e a scrivere una nuova storia per l’Italia.

Negli ultimi anni le sue apparizioni pubbliche si sono molto diradate. Fatta eccezione per un’intervista rilasciata il 7 aprile 2015 a ‘Ballarò’ su Rai3 e per un videomessaggio inviato dedicato a Gianni Bella in occasione della serata ”Una serata… Bella per te, Gianni!, condotta dalla figlia Rosita su Retequattro, Celentano non è più apparso in pubblico, nemmeno per presentare lo scorso anno ‘Le Migliori’, unendosi momentaneamente al ‘voto di clausura’ della collega Mina.


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