Autostrade, ecco gli aumenti sulle tratte principali  

Scritto da il 29 dicembre 2017

Autostrade, ecco gli aumenti sulle tratte principali

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/12/2017 07:43

Stangata di Capodanno sui pedaggi autostradali. Dal primo gennaio 2018 entrano in vigore gli adeguamenti delle tariffe. Ma a quanto ammonteranno i rincari?

Gli aumenti vanno da una manciata di centesimi fino a diversi euro. In alcuni casi, per effetto degli arrotondamenti, non si registra alcuna variazione.

Per alcune concessionarie sono stati riconosciuti incrementi superiori alla media che trovano giustificazione in specifiche circostanze.

Per orientare gli automobilisti il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fornisce alcuni esempi:

Prato Est – Firenze Ovest: invariato

San Cesareo – Roma Sud: da euro 1,10 ad euro 1,20

Binasco – Milano Ovest: da euro 1,30 ad euro 1,40

Lodi – Milano Sud: da euro 2,30 ad euro 2,40

Gallarate Ovest– Vergiate-S.C.: invariato

Padova Est – Venezia Mestre: invariato

Milano Est – Bergamo: da euro 3,40 ad euro 3,50

Roma Nord – Orte: da euro 4,40 ad euro 4,50

Milano Ghisolfa – Rondissone: da euro 15,60 ad euro 16,80

Firenze Sud – Firenze Scandicci: da euro 1,10 ad euro 1,20

Per quanto riguarda le concessionarie, le società RAV (+52,69% Tratta Aosta Ovest – Morgex km 31,4 da euro 5,60 ad euro 8,40), Strada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%) le variazioni derivano direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società. L’incidenza di questi incrementi risulta comunque circoscritta per via del limitato volume di traffico interessato (complessivamente 4,45% del totale della rete). Per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari remunerano in particolar modo gli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti.


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