Dell’Utri condivide panettone in carcere con Schettino  

Scritto da il 29 dicembre 2017

Dell'Utri condivide panettone in carcere con Schettino

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/12/2017 14:23

Marcello Dell’Utri, in carcere a Rebibbia, ha condiviso un panettone con un gruppo di detenuti. Tra loro c’era anche Francesco Schettino, che nel carcere romano sta scontando la condanna definitiva a 16 anni per il naufragio della Costa Concordia. Lo racconta Francesco Giro, esponente di FI, all’indomani dell’incontro con Dell’Utri. “Quando sono entrato nella grande sala dove prepara i suoi esami universitari nel carcere di Rebibbia, Marcello mi ha salutato così ‘Il numero 103729 ti augura buon Natale e buon anno!‘. È la prima volta – dice Giro – che Dell’Utri usa il suo numero di matricola”.

“Non c’era amarezza nelle sue parole ma il disincanto di chi non riesce a interrompere una detenzione che considera ingiusta. Anche se gli avvocati stanno facendo di tutto perché possa ottenere il beneficio degli arresti domiciliari”, spiega ancora Giro nel raccontare che Dell’Utri sta preparando il suo esame di antropologia culturale che sosterrà il 10 gennaio. “Il mio arrivo – racconta ancora – interrompe il suo studio su un numero imprecisato di libri sparsi sul tavolo”. ‘Sono stanco di studiare questa materia e non vedo l’ora di affrontare il prossimo esame sulla storia del libro, la mia passione’, dice Dell’Utri.

Quindi la condivisione di un panettone con gli altri detenuti. “Fra i presenti Francesco Schettino – racconta Giro – che cerca in tutti i modi di spiegarmi i fatti e di giustificare la sua condotta. Marcello resta in silenzio ma poi in un orecchio mi sussurra ‘Il suo unico errore è stato quello di allontanarsi dalla nave‘. Sì, perché da ciò che racconta Schettino le sue manovre dopo l’impatto per adagiare la nave sugli scogli sembrano aver scongiurato una autentica strage umana. Ripeto sembra”.


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