Il 2017 in 20 notizie  

Scritto da il 30 dicembre 2017

L'anno che se ne va in 20 notizie

(Afp)

Pubblicato il: 31/12/2017 08:14

Dal giuramento di Donald Trump alla Casa Bianca, all’incendio alla Grenfell Tower di Londra, passando per il disastro di Rigopiano, il trionfo di Macron all’Eliseo, il referendum in Catalogna, il caso Weinstein e la morte di Totò Riina. E poi ancora, la beffa del Mondiale di calcio mancato dagli azzurri, e gli scarpini appesi al chiodo di Totti. Per raccontare il 2017 non bastano poche righe, è vero, eppure attraverso una carrellata di immagini simboliche abbiamo provato a racchiudere in questo spazio i 12 mesi appena trascorsi. Si tratta di notizie chiave, che hanno scandito il 2017, lasciando un segno indelebile nella storia.

12 GENNAIO: GABBANI VINCE SANREMO – Francesco Gabbani è il vincitore della 67ma edizione del festival di Sanremo. Il cantautore toscano, che nel 2016 aveva vinto il festival nella sezione Nuove Proposte con il brano ‘Amen’, si impone su Fiorella Mannoia e su Ermal Meta. Sul palco dell’Ariston, Gabbani sbaraglia la concorrenza il suo ‘Occidentali’s Karma’.

18 GENNAIO: VALANGA HOTEL RIGOPIANO – Il 18 gennaio 2017 l’Hotel di Rigopiano (Pescara) viene sepolto da una valanga di neve, che provoca la morte di 29 persone. Si tratta della tragedia più grave causata da valanga avvenuta in Italia dal 1916.

20 GENNAIO: TRUMP GIURA COME 45ESIMO PRESIDENTE USA – E’ il 20 gennaio quando Donald Trump giura come 45esimo presidente degli Stati Uniti davanti al Campidoglio, a Washington. Candidato del Partito repubblicano contraddistintosi per il suo stile politicamente scorretto, Trump è stato eletto l’8 novembre 2016 al termine di una campagna elettorale segnata da toni molto aspri, che ha visto sconfitta la rivale democratica Hillary Clinton.

26 FEBBRAIO: GAFFE AGLI OSCAR: VINCE LA LA LAND, ANZI NO – Los Angeles, notte degli Oscar. ‘La La Land’ fa incetta di premi. Il cast e il regista sono già sul palco, hanno ringraziato e stanno continuando a ringraziare per la statuetta più importante: Miglior Film dell’anno. Ma il vero vincitore, in quella categoria, è in realtà ‘Moonlight’. Il clamoroso errore provocato dalla busta sbagliata. In ogni caso ‘La La Land’ porta a casa 6 statuette, tra cui Migliore attrice protagonista e Miglior regia.

7 MAGGIO: IL TRIONFO DI MACRON – Al secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia, con il 66,06% viene eletto Emmanuel Macron, che batte Marine Le Pen (Front National) ferma al 33,94%. Si tratta delle prime elezioni in cui nessuno dei due storici partiti francesi (Socialista e Repubblicani) ha avuto accesso al ballottaggio.

22 MAGGIO: STRAGE AL CONCERTO DI ARIANA GRANDE – Alla Manchester Arena, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande, Salman Ramadan Abedi, un ragazzo di 22 anni e terzo di quattro figli di una famiglia libica, si fa esplodere in mezzo alla folla. I morti sono 23 morti, incluso l’attentatore, e 250 feriti, il che lo rende il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 2005. Il giorno dopo l’attentato lo Stato Islamico ne rivendica la responsabilità.

28 MAGGIO: L’ADDIO DI TOTTI AL CALCIO – Spettacolo straziante allo stadio Olimpico per l’addio alla Roma e al calcio di Francesco Totti. Al termine di Roma-Genoa il capitano entra sul terreno di gioco per l’ultimo saluto, il ‘cinque’ con i suoi compagni di squadra, i cori e gli striscioni dei tifosi tutti per lui, per il numero 10, per una leggenda che non smetterà di essere raccontata. “Ci siamo, è arrivato il momento…” dice Totti tra le lacrime. Dopo l’abbraccio con la moglie Ilary e i 3 figli, senza riuscire a trattenere le lacrime, il Capitano saluta il popolo giallorosso con un interminabile giro di campo, fermandosi poi sotto la Sud. E proprio verso la sua Curva calcia l’ultimo pallone di una carriera straordinaria. “Purtroppo è arrivato questo momento, speravo non arrivasse mai – dice -. Purtroppo è arrivato”.

3 GIUGNO: PIAZZA SAN CARLO – La sera del 3 giugno, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, un’ondata di panico provoca oltre 1.500 feriti in piazza San Carlo, dove circa 30.000 persone stavano seguendo la partita su un maxi-schermo installato per l’occasione. Una donna di 38 anni, Erika Pioletti, muore qualche giorno dopo all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino dopo essere stata colta da un infarto da schiacciamento nella calca.

14 GIUGNO: L’INFERNO DELLA GRENFELL TOWER – Un vasto incendio divampa nella Grenfell Tower, un grattacielo di 24 piani situato nel quartiere di North Kensington di Londra. Partite per un corto circuito di un frigorifero difettoso in un appartamento del quarto piano, le fiamme si propagano velocemente non lasciando scampo a 71 persone, tra cui i fidanzati italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi.

1 LUGLIO: CONCERTO DI VASCO A MODENA PARK – Quarant’anni di carriera in oltre 3 ore di musica. Per il suo concerto-kolossal al Parco Enzo Ferrari di Modena, che gli garantisce definitivamente un posto nella storia mondiale del rock, il Blasco raduna il suo popolo al Modena Park sfiorando il record di 220.000 biglietti venduti.

3 LUGLIO: MUORE PAOLO VILLAGGIO – Il 3 luglio, a 84 anni, si spegne a Roma Paolo Villaggio. “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare” annuncia la figlia Elisabetta su Facebook dando l’addio al genio della comicità e volto del mitico ‘Fantozzi’.

17 AGOSTO: ATTENTATO SULLE RAMBLAS – Un furgone si lancia sulla folla delle Ramblas travolgendo decine di cittadini e turisti e causando 13 morti e quasi cento feriti. Tra le vittime ci sono due italiani e un un’italo-argentina. Nelle prime ore del giorno dopo, nella città di Cambrils, 100 chilometri a sud di Barcellona, la polizia catalana ferma e uccide cinque persone sospettate di voler compiere un secondo attacco terroristico. Gli uomini, con indosso cinture esplosive rivelatesi poi false, si sono lanciati con un’Audi A3 contro la folla sul lungomare. Nell’azione terroristica oltre agli uomini del commando muore un passante e sei vengono feriti. L’autista del furgone usato per l’attentato sulla Rambla, identificato come Younes Abouyaaqoub, dopo una breve fuga viene poi rintracciato e ucciso il 21 agosto dai Mossos d’Esquadra a Subirats.

1 OTTOBRE: REFERENDUM CATALOGNA – In Catalogna si tiene un nuovo referendum sull’indipendenza dopo la precedente consultazione del 2014. Promossa dalla Generalitat de Catalunya, la consultazione non viene riconosciuta dal Governo di Madrid e dichiarata illegale dal Tribunale costituzionale spagnolo perché contraria alla Costituzione. Il 27 ottobre il parlamento catalano approva una dichiarazione di indipendenza, non riconosciuta dalla Spagna che risponde con l’approvazione dell’art. 155 della Costituzione, commissariando di fatto la regione. Il presidente catalano Carles Puigdemont e i membri del Govern vengono destituiti e il Parlament viene sciolto. Il premier spagnolo Mariano Rajoy indice nuove elezioni per il 21 dicembre. Il 30 ottobre il Procuratore Generale di Spagna José Manuel Maza incrimina Puigdemont per i reati di ribellione, sedizione e appropriazione indebita di denaro: quel giorno il presidente destituito parte “in esilio volontario” per Bruxelles.

2 OTTOBRE: STRAGE DI LAS VEGAS – Da una finestra del 32º piano del Mandalay Bay Hotel di Las Vegas, un uomo apre il fuoco sulla Las Vegas Strip, mentre è in corso un concerto di musica country al quale assistevano oltre 22 000 persone. L’autore della strage è Stephen Paddock, un uomo di sessantaquattro anni, il quale, che con l’utilizzo di ben 47 armi da fuoco in tutto, tra cui svariati fucili d’assalto, uccide 58 persone e ne ferisce altre 489. Al termine della sparatoria, Paddock si toglie la vita con un colpo di pistola all’interno della stanza in cui si trovava.

6 OTTOBRE: IL CASO WEINSTEIN – Il 6 ottobre Hollywood viene travolta da uno degli scandali più imponenti del mondo del cinema. Il mogul Harvey Weinstein, tra i più celebri e potenti produttori cinematografici, fondatore della Miramax, viene accusato tramite un’inchiesta del New York Times, di molestie sessuali. Attrici, modelle e assistenti puntano il dito contro il mogul, tra cui Ashley Judd, Rose McGowan e Asia Argento. La denuncia produce una valanga: sul produttore fioccano una montagna di accuse. Weinstein viene espulso dall’Academy Award, il presidente francese Emmanuel Macron avvia l’iter per ritirargli la Legion d’onore.

13 NOVEMBRE: ITALIA FUORI DAI MONDIALI – Un fallimento mondiale. L’Italia non va oltre lo 0-0 con la Svezia nel ritorno del playoff per la qualificazione alla World Cup di Russia 2018: addio Coppa del Mondo, la Nazionale resta a casa. La Nazionale riesce comunque a compiere un’impresa alla rovescio: bisogna tornare al 1958, infatti, per trovare un’altra bocciatura nelle qualificazioni. Il verdetto arriva al termine di 90 minuti ad altissima tensione. Profonda la delusione degli azzurri, che porta all’esonero del ct Ventura.

17 NOVEMBRE: MUORE TOTO’ RIINA – Alle 3.37, nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma, muore il boss mafioso Totò Riina. Arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 24 anni di latitanza, il ‘Capo dei capi’ era ancora considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa Nostra. Riina era in coma farmacologico da diversi giorni. Le sue condizioni sono peggiorate dopo l’ultimo intervento chirurgico subìto: da quel momento il boss entra in coma e non si risveglia.

27 NOVEMBRE: IL PRINCIPE HARRY ANNUNCIA MATRIMONIO CON MEGHAN MARKLE – Il principe Harry e Meghan Markle si sposeranno nel 2018. Ad annunciarlo è il principe Carlo in una nota del suo ufficio, Clarence House. Harry, 33 anni, e Markle, attrice 36enne conosciuta soprattutto per il ruolo di Rachel Zane nella serie tv ‘Suits’, vivranno nel Nottingham Cottage a Kensington Palace a Londra. Il matrimonio si svolgerà nel maggio del 2018.

6 DICEMBRE: #METOO GUADAGNA LA COPERTINA DEL TIME – Me too, anch’io. Due parole usate da migliaia di donne in tutto il mondo danno il via al movimento contro le molestie sessuali premiato dal Time come persona dell’anno 2017. Un movimento nato sulla scia dello scandalo Weinstein e divenuto ben presto valvola di sfogo di quanti, almeno una volta nella vita, sono stati vittime di violenze sessuali e hanno scelto di denunciarle pubblicamente dopo averle tenute nascoste per anni. Sui social impazza l’hashtag #MeToo, lanciato per la prima volta dall’attivista Tarana Burke e condiviso poi dall’attrice americana Alyssa Milano, proprio per condividere via social i drammatici racconti delle molestie subite.

6 DICEMBRE: TRUMP DICHIARA GERUSALEMME CAPITALE DI ISRAELE – Il presidente americano Donald Trump annuncia ufficialmente la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele. Si scatena un’ondata di proteste e scontri tra manifestanti e israeliani che infiamma nei giorni successivi i Territori palestinesi. Il 21 dicembre l’Assemblea generale delle Nazioni boccia la risoluzione Usa Unite: contro voltano 128 Paesi, tra cui l’Italia, mentre in 9 si dicono a favore e 35 si astengono.


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