Il sangue bagna l’Iran  

Scritto da il 1 gennaio 2018

Iran, scontri e morti: anche un bimbo tra le vittime

(Afp)

Pubblicato il: 02/01/2018 08:53

Non si fermano le proteste antigovernative in Iran, dove nella notte sono rimaste uccise 9 persone. A riferire il bilancio è la tv di Stato iraniana, secondo cui sono almeno i 20 morti dall’inizio delle proteste esplose giovedì scorso contro il carovita.

Le ultime notizie riferiscono dell’uccisione nella notte di un agente dei Guardiani della Rivoluzione, in precedenza identificato come un poliziotto, ucciso a colpi d’arma da fuoco a Najafabad. Tra le vittime, stando alla tv di Stato iraniana, ci sono anche un bambino di 11 anni e un ventenne, uccisi a Khomeinishahr. Entrambe le città si trovano nella provincia di Isfahan, nell’Iran centrale.

L’ondata di proteste è partita da Mashhad e le contestazioni sono presto dilagate in altre città della Repubblica Islamica. Negli ultimi tre giorni a Teheran, riferisce l’agenzia di stampa iraniana Ilna citando dati confermati dalle autorità locali, sono almeno 450 le persone arrestate . Secondo Ali Asghar Naserbakht, vice governatore della provincia di Teheran, 200 persone sono finite in manette sabato scorso, 150 sono state arrestate domenica e 100 ieri nel quinto giorno di proteste antigovernative.

“Alcune delle persone che hanno fomentato il popolo sono state arrestate e verranno incriminate e processate”, afferma una nota dell’ufficio pubblica informazione del ministero dell’Intelligence di Teheran. “A causa del coinvolgimento di alcuni sospetti agitatori, dimostrazioni pacifiche per manifestare le richieste del popolo si sono trasformate in scontri violenti che hanno provocato danni e vittime”, aggiunge il comunicato rilanciato dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.


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