Diesel addio, la sfida Toyota in 6 punti  

Scritto da il 3 gennaio 2018

Diesel addio, la sfida Toyota in 6 punti

(fermo immagine da YouTube, ‘Toyota Global’)

Pubblicato il: 04/01/2018 12:10

Prosegue la rivoluzione Toyota per un mondo a emissioni zero. L’annuncio della casa automobilistica giapponese di dare l’addio al diesel nella gamma ‘passenger car’ fa parte di un più ampio piano, definito ‘Environmental Challenge 2050‘.

Un piano che vuole ridurre l’impatto che proviene dalla produzione e dalla circolazione delle auto, puntando alla piena sostenibilità dell’intero ciclo di vita di una vettura.

Per superare l’impatto ambientale zero e ottenere un impatto positivo netto, la casa giapponese si è posta sei sfide. Tutte queste – che si tratti di cambiamenti climatici o di riciclaggio delle risorse e dell’acqua – hanno molte difficoltà, si legge sul sito dedicato alla campagna, tuttavia “ci impegniamo a proseguire verso il 2050 con iniziative costanti per realizzare lo sviluppo sostenibile”.

1 – Auto a emissioni zero: l’obiettivo è ridurre entro il 2050 le emissioni di CO2 del 90% rispetto ai livelli del 2010. “Se non verranno prese ulteriori misure per ridurre le emissioni di gas serra – si legge sul sito – si stima che le temperature medie globali potrebbero aumentare tra 3,7 e 4,8°C entro il 2100 rispetto ai livelli preindustriali. Per mantenere l’aumento della temperatura a meno di 2°C, quindi, ridurre le emissioni di CO2 a zero non sarà sufficiente ma dobbiamo ulteriormente ridurle al di sotto dello zero”.

2 – Ciclo di vita a emissioni zero: la seconda sfida riguarda il ‘Life Cycle Zero CO2 Emissions’. Ovvero, l’azzeramento delle emissioni anche nell’intero ciclo di vita del veicolo, compresi la produzione dei materiali e dei suoi componenti, passando per l’assemblaggio, lo smaltimento e il riciclaggio delle auto.

3 – Produzione a emissioni zero: due pilastri principali di questa sfida dedicata agli impianti di produzione delle vetture sono il miglioramento della tecnologia di produzione e lo switch delle forme di energia utilizzate negli impianti stessi.

4 – Minimizzare e ottimizzare l’uso dell’acqua: “Secondo le previsioni – sottolinea Toyota sul sito dedicato alla Challenge ambientale – la popolazione mondiale crescerà a 9,1 miliardi entro il 2050 e la domanda di acqua aumenterà del 55% rispetto ai livelli attuali; si prevede inoltre che il 40% della popolazione mondiale soffrirà di carenza idrica”. Visto che “l’acqua è utilizzata nella verniciatura e in altri processi di produzione automobilistica” deve essere “imperativo ridurre gli impatti sull’ambiente”. Con due strategie: ridurre la quantità di acqua utilizzata e arrivare alla completa depurazione delle acque, per riportarle alla Terra.

5 – Realizzare una società fondata sul riciclo: “A causa dell’aumento della popolazione mondiale e della crescita economica e degli stili di vita, il consumo di risorse sta accelerando” ricorda la casa automobilistica giapponese. Così, per andare verso una società basata sul riciclo delle risorse, “sono necessarie iniziative in quattro aree chiave: A. utilizzare materiali eco-compatibili; B. utilizzare i ricambi auto più a lungo; C. sviluppare tecnologie per il riciclo; D. fabbricare veicoli utilizzando veicoli fuori uso.

6 – Favorire l’armonia con la Natura: “La deforestazione sta avanzando in tutto il mondo – conclude la casa automobilistica – determinando la frammentazione degli habitat di diverse specie, nonché la continua perdita di biodiversità”. Le aziende del Gruppo Toyota si sono quindi impegnate a piantare alberi, favorendo le attività di conservazione ambientale e di educazione ambientale, mirando a un futuro in cui esseri umani e Natura vivano in armonia.


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