Crisi: Prodeitalia, 2017 complicato per famiglie schiacciate da debiti  

Scritto da il 4 gennaio 2018

Prodeitalia, 2017 complicato per famiglie schiacciate da debiti

Pubblicato il: 05/01/2018 14:17

Il 2017 è stato un anno difficile per gli italiani, messi a dura prova da una situazione economia generale che, seppur in ripresa, stenta a incidere sul bilancio delle famiglie, che continuano a fatica a fronteggiare le numerose spese. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio Prodeitalia, che in questi 12 mesi ha raccolto numerosi dati sulle reali problematiche che riguardano più da vicino le famiglie italiane.

Ad esempio, da un’indagine è emerso come il 23%, degli italiani intervistati si è indebitato per garantire prestazioni sanitarie a un familiare in condizione di fragilità; tali debiti, in alcuni casi, sono arrivati a sfiorare i 3.000 euro. L’indagine, inoltre, ha registrato un aumento delle persone che hanno rinunciato alle cure mediche per motivi economici. A chiedere aiuto sono state soprattutto le regioni del Sud Italia, quasi l’80% del totale, ma anche famiglie provenienti dal Veneto e dal Trentino.

Le ricerche di Prodeitalia hanno coinvolto anche il mondo della scuola: tra diari, quaderni, astucci, libri e tasse da pagare, anche quest’anno il costo maggiore è stato attribuito all’acquisto di libri. In particolare, nel caso delle scuole elementari, la voce più significativa (il 72%) ha riguardato il corredo scolastico, zaini, diari, astucci. Ci sono poi le famiglie che hanno dichiarato di aver pagato almeno una volta in ritardo la retta per la mensa scolastica e, in generale, una famiglia su tre ha ammesso di aver avuto difficoltà a sostenere le spese scolastiche e a pagare le rate.

A preoccupare è anche la difficoltà di mantenere il proprio status sociale: la posizione che si occupa nella società è dal punto di vista psicologico un elemento che porta anche ad indebitarsi per apparenti futili motivi. Secondo Prodeitalia, il 5,3% si è indebitato a causa di matrimoni, comunioni o anniversari, mentre l’1,4% delle famiglie ha contratto un debito anche solo per l’acquisto di un regalo. La percentuale sale al 2,8% se si prendono in considerazione i prestiti accesi per l’acquisto di abiti da cerimonia.

Infine, da una ricerca condotta nei giorni che hanno preceduto il Natale, tra le famiglie assistite, circa il 10,5% avrebbe chiesto un prestito o fatto ricorso a una finanziaria per far fronte alle spese di fine anno. In particolare, per coprire i costi del cenone di Capodanno, ben il 7% degli intervistati, mentre il 5,4% per concedersi una vacanza con una durata media di 4 giorni. L’importo richiesto dalle famiglie si aggira tra i 1.000 e i 2.000 euro e chi lo richiede ha tra i 40 ei 55 anni.

“Purtroppo, questi ultimi dati – ha spiegato Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia – ci dicono che a muovere gli italiani verso la richiesta di un prestito è più la paura di non riuscire a mantenere il proprio stato sociale che una reale fiducia nel futuro, come molti vorrebbero far credere. Come sarà il 2018 è ancora presto per dirlo, ma è evidente che il processo di ripresa è lungo e da un anno all’altro non potremmo avere grandi e significativi cambiamenti”.


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