“Trump? Un bambino alla Casa Bianca”  

Scritto da il 4 gennaio 2018

Trump? Un bambino alla Casa Bianca

(Afp)

Pubblicato il: 05/01/2018 14:27

Imprevedibile come un flipper, impaziente come un bambino. E, alla fine, incapace di svolgere il proprio lavoro. E’ così che Michael Wolff, autore dell’ormai celeberrimo ‘Fire and Fury: Inside the Trump White House‘, il libro in vendita oggi e destinato a scuotere la Casa Bianca, descrive Donald Trump, intervistato al Today Show in onda sulla Nbc.

Le anticipazioni diffuse negli ultimi due giorni hanno avuto un effetto dirompente. Il presidente ha cercato di bloccare la pubblicazione del libro ottenendo l’effetto contrario: ‘Fire and Fury’, che avrebbe dovuto essere sul mercato il 9 gennaio, è disponibile da oggi. “Non solo” Trump “mi sta aiutando a vendere copie, ma sta dimostrando che il libro” ha fatto centro.

“Dove devo mandare la scatola di cioccolatini? E’ straordinario che un presidente provi a bloccare la pubblicazione di un libro. Non è successo con altri presidenti, non accadrebbe nemmeno con il Ceo di una società di medio livello…”, dice ancora Wolff.

L’opera è stata realizzata con 200 interviste fatte nell’arco di 18 mesi. Per il presidente, che nega di aver parlato con l’autore per il libro, ‘Fire and Fury è solo una raccolta di bugie. “Ho parlato con il presidente, assolutamente…”, dice Wolff facendo riferimento, in un passaggio dell’intervista, a “tre ore” di conversazione con The Donald. “Non so se sia reso conto che fosse un’intervista o meno, ma di sicuro non era ‘off the record’… La mia ‘finestra’ all’interno” del mondo di ”Donald Trump è molto ampia”, dice Wolff.

“Io – afferma – lavoro come lavora qualsiasi giornalista: ho registrazioni, ho appunti. Sono assolutamente tranquillo per i fatti che ho riportato“. La reazione della Casa Bianca non è una sorpresa: “Donald Trump attaccherà, manderà lettere attraverso gli avvocati. Sono 35 anni che affronta così le questioni… Quest’uomo non legge, non ascolta. E’ come un flipper che si agita da tutte le parti“.

I colloqui con le fonti hanno permesso a Wolff di arrivare a delineare un ritratto del presidente. “Ho sentito persone che hanno parlato con il presidente ogni giorno. Avevo una domanda in mente quando ho iniziato a lavorare a questo libro: come si lavora con Donald Trump?”, spiega.

“Tutti danno una descrizione: è come un bambino, ha bisogno di gratificazione immediata. Ruota attorno a lui. Ha bisogno di soddisfazione subito”. Così si spiega anche la lettera con cui Trump, attraverso il suo legale, ha provato a bloccare la pubblicazione del libro. “Ho ancora fonti all’interno della Casa Bianca, tutti hanno pensato ‘non è una mossa furba’. Ma lui ha bisogno di ottenere soddisfazione immediata…”.

Tra le anticipazioni, hanno destato scalpore quelle che hanno coinvolto Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca. “Il presidente ha cercato di far pensare che questo libro riguardi Steve Bannon. Questo libro è su Donald Trump. Ho parlato con Steve come ho parlato con altre persone e ho visto una trasformazione, non solo di Steve”.

All’inizio, chi aveva a che fare con il presidente non poteva non notare ”un personaggio interessante, unico”, con il legittimo auspicio di “riuscire a fare qualcosa qui”. Presto, a sentire Wolff, la situazione è cambiata e si è arrivati al verdetto espresso da chi ha lavorato o lavora alla Casa Bianca: ”Non può svolgere questo lavoro”.


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