Sicurezza: Questore di Roma traccia bilancio 2017, ‘impegno ma mai città blindata’ 

Scritto da il 7 gennaio 2018

Sicurezza, Questore di Roma traccia bilancio 2017: Impegno ma mai città blindata

Pubblicato il: 08/01/2018 15:11

“Vogliamo darvi conto di un impegno elevato che ha coinvolto tutti settori della sicurezza e dell’ordine pubblico, lo stadio, le manifestazioni, l’allarme terrorismo che ha condito tutti gli aspetti perché non é mai venuto meno, la criminalità comune e non. Un impegno che mai, in nessun momento, ha portato a blindare” la città. Lo ha detto il Questore di Roma Guido Marino nel corso della conferenza stampa per illustrare i dati sul fronte della sicurezza nel 2017.

“Mai un corteo appena transitato di varia natura ha comportato il blocco della viabilita’ un secondo più del necessario – ha osservato – Mai ha lasciato dietro di sé cumuli di immondizia per splendida collaborazione ad esempio con Ama”.

Nel 2017 “c’e’ stato un solo ferito nelle forze dell’ordine in tutto l’anno solare e nella stagione calcistica: questo ha la sua importanza”, ha detto il Questore. “Abbiamo riscontrato un atteggiamento più responsabile anche nelle tifoserie“, ha concluso.

Nel 2017 sono stati 11.196 gli eventi a Roma che hanno impegnato sul fronte della sicurezza le forze dell’ordine, ben 1784 le manifestazioni di rilievo, ossia con una partecipazione significativa di persone. Riguardo alle manifestazioni più impegnative, 414 sono state sindacali, 165 politiche, 19 studentesche, 79 abitative, 86 sportive, 160 religiose e 861 di varia natura.

Sul tema degli sgomberi, si è passati, ha illustrato il capo di gabinetto della Questura Roberto Massucci, “dai 111 palazzi occupati del 2015 a 93. Solo nel 2017 ci sono stati venti sgomberi, tra i quali quelli di via Curtatone e via Quintavalle”. Nella città di Roma e Provincia restano 93 strutture occupate di cui 67 a scopo abitativo e 26 per altro uso.

Dal 2014 c’e’ stato un decremento “del 58 per cento rispetto al 2014” dei cortei. Si e’ infatti passati dai 169 cortei del 2014, ai 69 del 2015, ai 61 del 2016 ai 71 del 2017. Sul fronte dei cortei, ha spiegato il capo di gabinetto della Questura Roberto Massucci, “la tolleranza della questura è scesa a zero”, si sa che tranne eccezioni “la regola è che i cortei si fanno solo di sabato e domenica. Chi ha fatto un corteo non autorizzato e’ stato denunciato e sanzionato”.

Nel 2017 nel comune di Roma c’è stato un calo del 9,51% dei reati legati agli stupefacenti e del 12,19% delle rapine, mentre i furti hanno avuto una lievissima diminuzione dello 0,14%. Riguardo alla risorse impiegate nel controllo del territorio, sono state 272.726 le chiamate ricevute al 113 dal Nue, 135.581 gli interventi effettuati, 94.806 i veicoli controllati e 212.091 le persone identificate e controllate. Nel 2017 sono diminuiti dell’8,3% i soggetti denunciati, mentre gli arrestati, rispetto al 2016, sono aumentati dello 0,7%. Ottantasette i soggetti sottoposti a Daspo nonostante non si siano verificati incidenti. Riguardo alle misure di prevenzione ci sono stati: 980 avvisi orali, 80 procedimenti di sorveglianza speciale di cui 50 con obbligo di soggiorno, 167 fogli di via obbligatori e tre procedimenti in misure di prevenzione patrimoniale.

Nel 2017 “abbiamo affrontato alcuni reati gravi e grazie all’impegno del personale della squadra mobile sono stati immediatamente risolti”, ha detto il dirigente della squadra mobile di Roma, Luigi Silipo, ricordando i casi del rogo di Centocelle, dell’omicidio di Nicoletta Diotallevi, uccisa e fatta a pezzi, e della violenza sessuale a Villa Borghese. Giampietro Lionetti, dirigente della Digos di Roma, ha tracciato un bilancio delle attività effettuate. Tra le attività anti-terrorismo, ci sono state nel 2017 sessantacinque attività tecniche di ascolto personaggi ‘di interesse’, delle quali 24 preventive e 41 giudiziarie.


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