Alleanza Italia-Usa per produrre radiofarmaci  

Scritto da il 8 gennaio 2018

Alleanza Italia-Usa per produrre radiofarmaci

Foto Enea

Pubblicato il: 09/01/2018 16:01

Nuova alleanza Italia-Usa nella medicina nucleare, per la produzione di radiofarmaci in grado di ridurre gli effetti collaterali e tossicologici nella diagnosi e cura dei tumori. L’accordo è stato firmato oggi a Roma dal fondatore di Perma-Fix Environmental Services, Lou Centofanti, e dal presidente di Enea, Federico Testa. L’intesa prevede la produzione di tecnezio, uno degli elementi essenziali e più utilizzati al mondo nella medicina nucleare, sfruttando le potenzialità del reattore di ricerca Triga Rc-1, messo a disposizione da Enea, e un processo speciale (che utilizza una particolare resina per la separazione del tecnezio), messo a punto dalla Perma-Fix Medical, controllata di Perma-Fix e specializzata nel settore della radiofarmaceutica.

L’alleanza italo-statunitense è particolarmente strategica, spiegano i promotori, in quanto consentirà di far fronte all’imminente carenza di tecnezio a causa della chiusura del National Research Universal Reactor canadese, oggi primo produttore mondiale di questo radioisotopo. Dopo accurati controlli, i generatori di tecnezio verranno forniti ai centri di medicina nucleare; i quantitativi prodotti da Triga nel Centro Enea della Casaccia “saranno in grado di soddisfare buona parte del fabbisogno nazionale già nelle prime fasi di realizzazione”. L’accordo prevede inoltre che Perma-Fix Medical supporti Enea nell’iter autorizzativo nazionale e internazionale affinché il nuovo processo ottenga l’accreditamento in ‘Good Manufactoring Procedures’.

“Il metodo innovativo, sviluppato e brevettato da Perma-Fix per produrre tecnezio per test diagnostici medici – spiega Centofanti – prevede di risolverne le carenze mondiali grazie a un processo meno costoso che non richiede l’uso di materiali di grado militare sotto controllo governativo. Sviluppato per migliorare la sicurezza fisica e radiologica dei materiali impiegati, questo ciclo di produzione, completo dal reattore alla fornitura medica finale, è facilmente applicabile in tutto il mondo, in quanto utilizzabile nei reattori di ricerca e commerciali standard senza ricorrere a impianti ‘speciali’, e consente di stabilizzare la fornitura mondiale di tecnezio, permettendone il decentramento della produzione”.

“Con questa intesa in un settore di particolare valenza – evidenzia Testa – vogliamo mettere al servizio del Paese le grandi competenze, professionalità e infrastrutture dell’Agenzia, acquisite a partire dagli anni ’50 anni nella ricerca sul nucleare in settori nuovi, quali la cura della salute. L’obiettivo è di costituire un centro di eccellenza unico in Italia che punti anche allo studio di nuovi radioisotopi e alla produzione di una nuova generazione di radiofarmaci, andando a presidiare un settore di crescente interesse a livello nazionale e internazionale”.

Per costruire un nucleo di risorse e competenze di altissimo livello e sviluppare una linea di produzione efficiente di radiofarmaci, l’Enea sta finalizzando accordi nazionali e internazionali con soggetti pubblici e privati anche attraverso il coinvolgimento di stakeholder nazionali in campo radiofarmaceutico: fra le collaborazioni internazionali, quella per la produzione di tecnezio con UJV Rez in Repubblica Ceca. A livello nazionale, inoltre, sono in corso di finalizzazione accordi bilaterali con Acom Srl e Iba Molecular Italy Srl che puntano allo studio e alla produzione di nuovi radioisotopi per la teranostica, una disciplina emergente per effettuare contemporaneamente diagnosi e cura dei tumori.

Ma di che mercato stiamo parlando? Enea stima in circa 37 milioni di euro il valore del business dei prodotti per la medicina nucleare in Italia, mentre quello dei mezzi di contrasto per la radiologia si aggira intorno a circa 100 milioni di euro. Inoltre solo nell’area del centro Italia sono attive 85 strutture di medicina nucleare, pari a circa il 33% del totale nazionale, per una popolazione residente superiore di poco a 14 milioni di abitanti, secondo il Libro bianco dell’Associazione italiana di medicina nucleare e imaging molecolare.


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