Anonymous al femminile: cyber hacktiviste creano ‘FemAnonFatal’  

Scritto da il 8 gennaio 2018

Anonymous al femminile: cyber hacktiviste creano 'FemAnonFatal'

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/01/2018 13:35

Arriva sul web ‘FemAnonFatal’, ala femminile di Anonymous. La nuova costola del gruppo di ‘hacktivisti’, riferisce il portale ‘Difesa & Sicurezza’, ha postato quello che sarà il suo manifesto. “Per troppo tempo siamo state costrette a stare dietro le spalle di chi riteneva di poter controllare la nostra voce – si legge nel messaggio del cybergruppo – per dirci come parlare, cosa indossare e con chi andare a letto, come votare, cosa definisce essere una donna e cosa l’uguaglianza. Non ci hanno mai visto come pari! Ci hanno messo a tacere, difendendosi pubblicamente e organizzando panel per parlare del nostro diritto riproduttivo e dei nostri corpi”.

FemAnonFatal solidarizza con le donne in tutto il mondo che hanno subito violenze, ingiustizie e prevaricazioni. “Issiamo la bandiera delle nostre sorelle in tutto il mondo, in solidarietà con le donne che hanno combattuto, che sono state processate e sono morte affinché noi oggi avessimo una voce – sottolinea il testo della nuova costola di Anonymous -.Per le donne che stanno fianco a fianco nelle proteste e nei raduni, che si educano e si sostengono a vicenda; che combattono per la stessa paga e il diritto di scegliere, che comprendono la lotta per l’infanzia e la scelta di non avere figli. Chi non le vittimizza ma elogia loro coraggio a parlare, chi ascolta, chi combatte, chi è disinteressato e aperto – aggiunge il nuovo cybergruppo di hacktiviste -. Per ogni ragazza e ogni donna in tutto il mondo che conosce la lotta della femminilità. Donne che sono costrette a sposarsi, essere stuprate, molestate. Che vivono con traumi di mutilazioni genitali”.

“Ne abbiamo abbastanza di quelli che hanno ingabbiato le donne nelle cantine per il turismo sessuale – affermano da FemAnonFatal -. Che ci hanno venduto come proprietà nella pubblicità o nell’industria del sesso, di coloro che vedono la donna solo come servitrici delle loro fantasie o programmi sessuali. Di quelli che ci temono e quindi ci picchiano e ci fanno tacere. Che pensano che questo sia tutto ciò che serve per essere un uomo, che usano la loro mascolinità per stuprare, mutilare, torturare e controllare le donne. Di quelli che depredano i bambini e i fragili”, scrivono le cyber hacktiviste di Anonymous.

FemAnonFatal, si legge su ‘Difesa & Sicurezza’, è un collettivo. “Non un singolo movimento. Non è un posto per l’auto promozione. Né per l’odio, ma per la sorellanza. È per alimentare la rivoluzione”, viene rilevato. “Il nostro obiettivo è un’unica voce per unirne molte. Il tempo è oggi”.


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