Sicurezza: Strade Sicure, a Natale 5.000 controlli, due arresti e 11 denunce  

Scritto da il 8 gennaio 2018

Sicurezza, bilancio di Strade Sicure: a Natale 5.000 controlli e due arresti

Pubblicato il: 09/01/2018 13:57

Circa 5000 persone e 1300 mezzi controllati, 2 arresti effettuati, 11 denunce e 3 fermi oltre a 300 grammi di droga sequestrata: sono i numeri dell’attività di pattugliamento sull’intero territorio nazionale dei militari dell’operazione Strade Sicure, relativi al periodo delle festività, dal 25 dicembre al 31 dicembre. Numeri importanti anche se “il risultato più grande per noi è constatare che la popolazione ci percepisce positivamente, considerandoci come punto di riferimento”, spiega all’Adnkronos il generale di brigata Paolo Raudino, comandante del raggruppamento di Strade Sicure per Lazio, Umbria e Abruzzo con circa 2.250 militari schierati, per la maggior parte su Roma, dei 7.050 impegnati complessivamente sul territorio nazionale.

Circa 150 siti vigilati solo a Roma, che nel periodo dell’Epifania sono diventati 174, in cui l’Esercito è stato impegnato anche nel presidio di centri commerciali e strade dello shopping “aumentando la nostra presenza nei punti dove solitamente si verificano più furti”. Proprio nel periodo natalizio infatti un sedicenne è stato fermato dai militari in presidio di piazza di Spagna con 800 euro di refurtiva appena rubata ai negozi del centro; al Colosseo in questi giorni un turista straniero è stato denunciato per violazione del divieto per il sorvolo di un drone sull’area archeologica e nel centro di accoglienza di Castel Nuovo di Porto un ospite è stato sorpreso con la lama di un coltello lunga 22 cm, una vera e propria arma.

Ma l’attività dei militari, tiene a dire il generale Raudino, “non è solo di repressione. La nostra presenza sul territorio – sottolinea l’ufficiale – ormai è diventata familiare. La gente, in caso di bisogno, va a chiedere aiuto sapendo che i militari, attivando la catena dei soccorsi, possono essere utili”. Come nel caso di una bambina che, sui Fori Imperiali, allontanandosi dai genitori ha messo in allerta le pattuglie sul territorio che, una volta individuata, l’hanno rassicurata e subito riportata alla famiglia.

I militari sono presenti anche nelle zone colpite dal sisma con 150 soldati che svolgono attività di presidio e sorveglianza. “Noi ci siamo sempre”, dice il comandante citando lo slogan dell’Esercito. “In un mondo in evoluzione ci adattiamo continuamente ai nuovi compiti esaltando le peculiarità dei militari e attagliandosi alle necessità del momento”.


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