Ue: “Monitoriamo situazione rifiuti a Roma e nel Lazio”  

Scritto da il 8 gennaio 2018

Ue: Monitoriamo situazione rifiuti a Roma e nel Lazio

(AdnKronos)

Pubblicato il: 09/01/2018 18:38

La Commissione Europea “continuerà a monitorare la situazione nel Lazio e l’applicazione del piano di gestione dei rifiuti“. Lo spiega Enrico Brivio, portavoce dell’esecutivo comunitario.

Lo stesso esecutivo, continua Brivio, “è consapevole delle difficoltà nella gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio. Alcune segnalazioni ricevute e le notizie riportate dai media indicano che il network regionale delle installazioni per lo smaltimento dei rifiuti non appare pienamente operativo”.

“Per il momento – spiega ancora il portavoce della Commissione per l’Ambiente – non ci sono però prove chiare di infrazioni della legislazione comunitaria e va ricordato che spetta alle autorità nazionali la principale responsabilità di assicurare che le reti per la gestione dei rifiuti funzionino in modo appropriato e trovare soluzioni per risolvere le difficoltà”.

NOTIZIE CONTRADDITORIE – Secondo quanto spiegano fonti della Commissione, le notizie sulla situazione dello smaltimento dei rifiuti nel Lazio sono piuttosto “contraddittorie”. La Commissione segue la situazione nel Lazio dopo aver ricevuto alcune petizioni riguardanti specifiche discariche, come quella di Cupinoro (nel Comune di Bracciano, in provincia di Roma), presentate da cittadini e organizzazioni, o in seguito ad interrogazioni parlamentari. Viene monitorata inoltre la corretta applicazione del piano regionale di smaltimento dei rifiuti.

Tuttavia, la situazione nel Lazio è differente da quella determinatasi in Campania, per la quale l’Italia paga tuttora una multa: nel 2008 una crisi nello smaltimento dei rifiuti era sfociata in una sentenza della Corte di Giustizia Ue, che ha condannato il nostro Paese per l’assenza di un sistema di smaltimento integrato nella regione. In seguito la Corte ha condannato ancora l’Italia a sanzioni finanziarie, per non aver adempiuto alla precedente sentenza della Corte.

LO SMALTIMENTO – Nel Lazio, a differenza che in Campania, secondo fonti della Commissione, non c’è una crisi manifesta. E neppure ci sono pronunciamenti dei giudici di Lussemburgo. Lo smaltimento dei rifiuti, comunque, resta un problema nel nostro Paese, che costa caro ai contribuenti: finora l’Italia ha pagato 285 mln di euro in relazione a due procedure di infrazione, una per la gestione dei rifiuti in Campania e l’altra per le discariche non a norma.

Il nostro Paese è stato condannato a pagare 120mila euro al giorno per la mancanza di una rete adeguata e integrata per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, denari che vengono raccolti dalla Commissione su base semestrale.

LE SANZIONI – Per ciascuno dei quattro semestri trascorsi dal momento della sentenza, l’Italia ha pagato circa 22 mln di euro, per un totale di 107 mln (87 mln di sanzioni giornaliere più 20 mln di pagamento forfettario). Anche per le discariche non a norma la somma viene raccolta ogni sei mesi, per un ammontare di 200mila euro per ciascuna discarica non a norma che non contiene rifiuti pericolosi e di 400mila euro per quelle che invece li contengono. Al momento della sentenza, nel 2014, c’erano nel Paese circa 200 siti non a norma.

Nel frattempo, 123 sono state messe a norma e oggi l’Italia paga per 77 discariche. Nel complesso, il Paese ha pagato circa 178 mln di euro di sanzioni per le discariche illegali (138 mln di multa più 40 mln di pagamento forfettario).


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