Neve e valanghe, cosa fare per salvarsi  

Scritto da il 9 gennaio 2018

Neve e valanghe, cosa fare per salvarsi

Muro di neve per le intense precipitazioni a Zermatt, in Svizzera (AFP PHOTO)

Pubblicato il: 10/01/2018 16:11

Prima la pioggia, poi la neve e il vento forte: sono giorni di allerta meteo, questi di inizio 2018. La scorsa domenica una valanga si è staccata a Sestriere, in Alta Val Susa, invadendo un condominio di cinque piani composto da 89 appartamenti, per lo più monolocali e seconde case.

Nella località sciistica svizzera di Zermatt, invece, circa 13mila turisti sono rimasti bloccati per le forti nevicate a causa di una minaccia valanghe di grado 5, il più elevato. Ma cosa si deve fare se si viene coinvolti in una valanga?

COSA FARE – Secondo quanto consigliato dal portale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, prima di tutto “il comportamento deve essere finalizzato ad evitare di avventurarsi in zone sconosciute e senza guida”.

Le valanghe, infatti, “tendono a verificarsi negli stessi luoghi e negli stessi periodi; pertanto, basta consultare una carta di rischio dei territori montani soggetti a tale eventualità e prestare attenzione ai bollettini di informazione sulle valanghe diffusi per radio”.

I CONSIGLI – Se si decide di fare una gita in montagna, ricordano i Vigili del Fuoco, “è preferibile spostarsi di mattina presto e scegliere i percorsi più alti, evitando il fondo valle, e guardare sempre verso l’alto in modo da controllare l’eventuale distacco di una valanga”.

Importante: “Se venite travolti da una massa nevosa, dovete simulare i movimenti che fareste nuotando per restare a galla e cercare di tenere il viso libero dalla neve”.

SPUTARE – Inoltre, si legge ancora, “finito il movimento sarà difficile orientarsi e stabilire qual è l’alto e qual è il basso: in questo caso il consiglio che segue potrà sembrare un po’ strano ma in realtà non è così: vi potete aiutare sputando, dato che per la forza di gravità lo sputo cadrà sempre verso il basso”.

Ultima informazione, “altrettanto incredibile – sottolineano infine i Vigili del Fuoco – sotto la massa nevosa di una valanga si riesce a resistere più a lungo di quanto non si pensi: circa 3 ore ad un metro di profondità e circa 45 minuti a 3 metri”.

LA FORZA – La potenza di una valanga dipende dall’ampiezza della superficie instabile e dalla natura della neve: per una neve definita umida, la velocità di discesa può variare dai 50 ai 100 km/h mentre per una neve farinosa, quindi più leggera, la velocità può raggiungere anche i 200 km/h.


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