Stop allo stipendio in contanti  

Scritto da il 9 gennaio 2018

Stop allo stipendio in contanti

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 10/01/2018 13:39

Niente più stipendi in contanti. “I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato”. E’ quanto previsto dal comma 911 dell’articolo 1 della legge di Bilancio (27 dicembre 2017, n. 205 ) pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre e in vigore da gennaio.

Dal prossimo 1° luglio – come definito dal comma 910 – le retribuzioni dovranno quindi essere corrisposte via bonifico, con strumenti di pagamento elettronico o con pagamenti in contanti presso sportello bancario (o postale) o attraverso l’emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore.

SANZIONE – In caso contrario è prevista una sanzione amministrativa che va dai 1.000 ai 5.000 euro, come stabilisce il comma 913.

TRACCIABILITA’ – L’obiettivo è rendere tracciabili le retribuzioni, evitando il cosiddetto fenomeno delle ‘false buste paga’: casi in cui alcune aziende danno stipendi inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi e, sotto minaccia di licenziamento, pretendono la firma del lavoratore.


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