Imprese: Confindustria Federvarie, al via ‘WelfareImpresa’  

Scritto da il 14 gennaio 2018

Confindustria Federvarie, al via 'WelfareImpresa'

Chiara Fogliani alla guida di ‘WelfareImpresa’

Pubblicato il: 15/01/2018 15:03

Nasce ‘WelfareImpresa’, l’associazione di Confindustria Federvarie che si propone come punto di riferimento confederale per tutti coloro che operano nel settore dei servizi di welfare aziendale. E’ quanto annuncia una nota. L’associazione è stata costituita da 9 aziende fondatrici, alcune delle quali leader di mercato nel proprio settore (Welfare Company, Poste Welfare Servizi, Unisalute, QUI! Group, Repas, Più Buono, Assiteca, Pulsar Risk e Olimpia Agency) e che compongono una filiera variegata dell’offerta nel mercato welfare. ‘WelfareImpresa’ raccoglie e amplia l’esperienza avviata nel 2011 da alcune società emettitrici di buoni pasto e voucher che avevano costituito il Cobes.

Tra le principali finalità della nuova associazione, spiega la nota, “c’è la diffusione della conoscenza degli strumenti del welfare e delle buone pratiche all’interno del sistema economico-produttivo, in particolare nelle imprese di piccole e medie dimensioni, che da sole costituiscono il 95% del tessuto imprenditoriale italiano”. “A tal fine, l’associazione promuoverà studi, ricerche e attività di formazione con un focus mirato sia ai nuovi scenari del welfare aziendale che a quelli di natura pubblico-privata, in un’ottica di efficientamento delle risorse pubbliche”, annuncia.

WelfareImpresa intende, inoltre, si legge nella nota, “sensibilizzare costantemente il legislatore e l’opinione pubblica nel processo di completamento organico e razionalizzazione della normativa vigente, anche al fine di ridisegnare il sistema delle esenzioni fiscali in un’ottica integrata e non frammentata”.

Alla guida dell’associazione il consiglio generale ha scelto una donna, Chiara Fogliani, ceo di Welfare Company. “‘WelfareImpresa’ -ha dichiarato il nuovo presidente- nasce a completamento di un percorso iniziato diversi anni fa insieme a Confindustria Federvarie per favorire l’incontro, la collaborazione e il coordinamento tra i diversi operatori del settore, salvaguardando e valorizzando le specificità di ciascuno. Promuovere la cultura del welfare aziendale significa per noi far comprendere a tutti che i piani di welfare sono una straordinaria opportunità di crescita economica, a tutela delle più moderne politiche di conciliazione vita-lavoro”.

“Il welfare in azienda -spiega ancora Fogliani- comporta vantaggi per tutti: per i dipendenti, che vedono aumentare sensibilmente il proprio potere di acquisto; per le imprese, che possono beneficiare dei risparmi fiscali e riscontrare un miglior clima lavorativo e produttivo; per gli erogatori di servizi, perché il welfare genera un indotto positivo su tutta la comunità e il territorio; per i sindacati, perché vedono aumentare i benefici per i lavoratori; per lo Stato, perché i servizi di welfare garantiscono la necessaria trasparenza e la tracciabilità”.

“Con le ultime leggi di stabilità -conclude la nota- sono stati compiuti significativi passi in avanti sul tema, ma ci attende una stagione di approfondimento e sistematizzazione di uno scenario vitale per il futuro del mercato del lavoro, non ultimo per il pubblico impiego. WelfareImpresa desidera dare un contributo autorevole a questo importante processo perché parlare di welfare equivale a parlare di crescita e sostenibilità del Paese”.


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Imprese: Confindustria Federvarie, al via ‘WelfareImpresa’  

Scritto da il 14 gennaio 2018

Confindustria Federvarie, al via 'WelfareImpresa'

Chiara Fogliani alla guida di ‘WelfareImpresa’

Pubblicato il: 15/01/2018 15:03

Nasce ‘WelfareImpresa’, l’associazione di Confindustria Federvarie che si propone come punto di riferimento confederale per tutti coloro che operano nel settore dei servizi di welfare aziendale. E’ quanto annuncia una nota. L’associazione è stata costituita da 9 aziende fondatrici, alcune delle quali leader di mercato nel proprio settore (Welfare Company, Poste Welfare Servizi, Unisalute, QUI! Group, Repas, Più Buono, Assiteca, Pulsar Risk e Olimpia Agency) e che compongono una filiera variegata dell’offerta nel mercato welfare. ‘WelfareImpresa’ raccoglie e amplia l’esperienza avviata nel 2011 da alcune società emettitrici di buoni pasto e voucher che avevano costituito il Cobes.

Tra le principali finalità della nuova associazione, spiega la nota, “c’è la diffusione della conoscenza degli strumenti del welfare e delle buone pratiche all’interno del sistema economico-produttivo, in particolare nelle imprese di piccole e medie dimensioni, che da sole costituiscono il 95% del tessuto imprenditoriale italiano”. “A tal fine, l’associazione promuoverà studi, ricerche e attività di formazione con un focus mirato sia ai nuovi scenari del welfare aziendale che a quelli di natura pubblico-privata, in un’ottica di efficientamento delle risorse pubbliche”, annuncia.

WelfareImpresa intende, inoltre, si legge nella nota, “sensibilizzare costantemente il legislatore e l’opinione pubblica nel processo di completamento organico e razionalizzazione della normativa vigente, anche al fine di ridisegnare il sistema delle esenzioni fiscali in un’ottica integrata e non frammentata”.

Alla guida dell’associazione il consiglio generale ha scelto una donna, Chiara Fogliani, ceo di Welfare Company. “‘WelfareImpresa’ -ha dichiarato il nuovo presidente- nasce a completamento di un percorso iniziato diversi anni fa insieme a Confindustria Federvarie per favorire l’incontro, la collaborazione e il coordinamento tra i diversi operatori del settore, salvaguardando e valorizzando le specificità di ciascuno. Promuovere la cultura del welfare aziendale significa per noi far comprendere a tutti che i piani di welfare sono una straordinaria opportunità di crescita economica, a tutela delle più moderne politiche di conciliazione vita-lavoro”.

“Il welfare in azienda -spiega ancora Fogliani- comporta vantaggi per tutti: per i dipendenti, che vedono aumentare sensibilmente il proprio potere di acquisto; per le imprese, che possono beneficiare dei risparmi fiscali e riscontrare un miglior clima lavorativo e produttivo; per gli erogatori di servizi, perché il welfare genera un indotto positivo su tutta la comunità e il territorio; per i sindacati, perché vedono aumentare i benefici per i lavoratori; per lo Stato, perché i servizi di welfare garantiscono la necessaria trasparenza e la tracciabilità”.

“Con le ultime leggi di stabilità -conclude la nota- sono stati compiuti significativi passi in avanti sul tema, ma ci attende una stagione di approfondimento e sistematizzazione di uno scenario vitale per il futuro del mercato del lavoro, non ultimo per il pubblico impiego. WelfareImpresa desidera dare un contributo autorevole a questo importante processo perché parlare di welfare equivale a parlare di crescita e sostenibilità del Paese”.


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