Il dono di Francesco, ‘poeta’ malato di Sla  

Scritto da il 15 gennaio 2018

Il dono di Francesco, 'poeta' malato di Sla

Francesco Saporito, 46 anni

Pubblicato il: 16/01/2018 14:07

Alla durezza della malattia ha risposto, colpo su colpo, con la dolcezza delle rime. Mentre la Sla si prendeva pian piano un pezzetto in più della sua vita, le parole hanno cominciato ad affollare la sua mente. Francesco da Patti (Messina), 46 anni, le ha ‘organizzate’ in poesie, in siciliano e in italiano, prima lasciando correre le sue dita sulla tastiera di un computer, poi dettandole. E infine puntando gli occhi su un foglio di plastica trasparente, l’Etran, ausilio pensato per chi può fare affidamento solo a un battito di ciglia per restare ancorato al mondo. Con uno sguardo a una lettera e poi a un’altra le sue parole si sono trasformate in versi, le sue poesie in raccolte, la sua vena poetica in un gesto di solidarietà, un dono per i pazienti e i loro familiari: una terrazza dove godere del sole, di un pezzo di cielo oltre la malattia.

E’ la storia di Francesco Saporito, solo pochi anni fa lanciato nella sua carriera da commercialista e revisore contabile. Una vita piena di iniziative e amici, scossa un giorno da una diagnosi pesante come un macigno: sclerosi laterale amiotrofica. La malattia si è presentata “con un sintomo – racconta il fratello Giuseppe Saporito – un crampo fastidioso a un braccio a fine 2013″, presto diventato un verdetto inappellabile. Finché ha potuto ha fatto la vita di sempre: “Lavoro, amicizie, famiglia, l’amatissimo nipote Tommaso, i viaggi in moto di cui è un grande appassionato”. La Sla lo ha limitato nel movimento e nella parola, ma non gli ha tolto “la famiglia, né gli amici – soprattutto Francesca, Natalia, Anna, le compagne di sempre – che non gli fanno mancare vicinanza e supporto”. Non ha imbrigliato i suoi pensieri, il coraggio, i sentimenti.

Francesco ha coinvolto famiglia e amici nel suo progetto di raccolta fondi. Missione: dotare la struttura dell’Ics Maugeri di Mistretta (Messina), dove è stato in cura, di un’area esterna da realizzare nei locali dell’Azienda sanitaria provinciale. “L’Asp ha celermente concluso l’iter autorizzativo, grazie alla sollecitudine del direttore generale Gaetano Sirna” – spiega Paolo Volanti, neurologo e responsabile del Centro Sla di Mistretta, uno dei centri regionali di riferimento per la patologia – Con la famiglia e l’architetto Ernesto Di Paola, che si è occupato gratuitamente della progettazione e al quale va il nostro ringraziamento, abbiamo individuato l’azienda e i lavori hanno avuto inizio oggi. A breve il centro avrà la sua terrazza”.

La struttura, dice Giuseppe, “è in una ottima posizione, è bella, ma non è stato pensato uno spazio esterno che invece d’estate darebbe un po’ più di ristoro”. Un vuoto che ha spinto Francesco a trascinare molti in questa avventura. La prima raccolta poetica, pubblicata lo scorso anno dall’editore Pungitopo di Patti con il titolo ‘Sla nci, poesie per la ricerca‘, conta 30 componimenti in italiano e in siciliano, illustrati dall’amico Riccardo Pelliconi. “Mari chiattu, u portu è francu”, scrive Francesco in una delle sue poesie. Le copie girano da alcuni mesi per tutta la Sicilia e non solo. C’è una pagina Facebook, SlanciFrancescoSaporito, seguita da quasi 600 persone.

“I soldi stanno arrivando e intanto procediamo coi lavori”, dice il fratello. Nel frattempo, dopo vari reading, incontri pubblici, presentazioni (“anche grazie all’Aisla di Messina”), un premio a Milano e uno a Varallo, Francesco ha già realizzato la seconda raccolta, uscita a luglio – ‘Marco Polo 78, a me musica è na Singer’ – anche questa portata in libreria dalla Pungitopo (sul cui sito possono essere ordinate entrambe le pubblicazioni). Il ricavato finanzierà le associazioni di settore.


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