Parlamentarie M5S, la rabbia degli esclusi  

Scritto da il 17 gennaio 2018

Parlamentarie M5S, la rabbia degli esclusi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 18/01/2018 15:23

Non si fermano le polemiche per le parlamentarie grilline, concluse ieri sera dopo due giorni di problemi tecnici e rallentamenti sulla piattaforma Rousseau. A fare i conti con la rabbia degli esclusi sono soprattutto i parlamentari uscenti. Che, sul territorio, sono chiamati a fronteggiare la delusione di chi, convinto di giocarsi la possibilità di un seggio in Parlamento, si è ritrovato assente nelle liste sottoposte al voto della Rete. Commenti piccati anche sulle pagine Fb, dove alcuni deputati e senatori uscenti hanno riportato il comunicato che annunciava la fine delle parlamentarie.

“Una farsa – si legge in un commento postato sul profilo Fb di Carlo Sibilia – avete selezionato e messo dentro anche gente che non voleva starci ed avete fatto fuori persone in gamba senza alcun motivo. Costerà cara al movimento, non ci sono dubbi”. “Con il flop delle parlamentarie, che cercate di tenere nascosto – scrive un altro follower – molti di voi tornano a casa”. “Io vengo a vivere a casa tua. Sai, noi siamo tutti senzatetto e nullafacenti”, risponde prontamente Sibilia.

“Quindi chi si espone, chi si prodiga per il territorio deve essere escluso, al contrario chi è presente solo in occasioni elettorali viene premiato… beh che dire”, scrive polemico un altro attivista sulla pagina del deputato abruzzese Daniele Del Grosso, mentre c’è chi parla “di una pagliacciata bella e buona”, “uno schifo totale” e invita il parlamentare a evitare “prese per il c…”. Anche la pagina Fb di Grillo viene presa di mira. “Un flop storico – attacca un’esclusa – con gente candidata per sbaglio, e volete governare? Era meglio se vi inventavate che erano stati gli hacker”.

“Caro Beppe Grillo – scrive un’altra attivista scottata dall’esclusione – credo proprio che purtroppo il M5S stia implodendo: state cacciando a poco a poco tutti gli storici x dare il posto a chi? Comunque gradirei tanto avere delle chiare spiegazioni sul respingimento della mia autocandidatura alle parlamentarie”.

“Votano un pugno di iscritti, per gente candidata perché non ha niente di meglio da fare, selezionata a caso e male, su un sistema criticato da chiunque per funzionamento e privacy. Ho visto greggi di pecore più democratici di voi!”, commenta un altro sedicente attivista. “Ma perché i risultati si sapranno solo domenica? – chiede un altro follower al garante del Movimento – È pure una votazione elettronica. Se fosse stata cartacea quando si sarebbero saputi? Nel 2028?”.

Ma c’è anche chi è convinto, e sono in tanti a guardare i commenti, che le parlamentarie grilline siano state “una grande prova di democrazia“. “Non sono riuscita a votare – scrive un attivista – ma lo darò il 4 marzo alle urne. Qualche problema tecnico non può certo fermare il sogno di un governo M5S”. E sui social spunta anche la voce di chi, seppur escluso, difende il Movimento dagli attacchi. “Se sei un vero 5 stelle non critichi la tua esclusione dalle candidature – scrive Lucio Stella, militante pescarese della prima ora fuori dalle liste – Se sei un vero 5 stelle sai benissimo che chi ha fatto attivismo per anni in genere viene premiato. Se sei un vero 5 stelle non parlerai mai negativamente del Movimento. Se invece sei un povero opportunista… Comincerai a criticare e diffamare”.


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