Monza, scontri al gazebo di CasaPound  

Scritto da il 19 gennaio 2018

Monza, scontri al gazebo di CasaPound

Pubblicato il: 20/01/2018 16:18

Tensione questa mattina tra militanti di Casapound e attivisti dei centri sociali a Monza. Dalle prime ricostruzioni un gruppo di ragazzi avrebbe disturbato i militanti di CasaPound impegnati con un gazebo elettorale allestito in pieno centro. Ci sarebbero stati lanci di oggetti, e fumogeni. I ragazzi dei centro sociali, circa una quarantina, stavano sfilando mostrando un cartellone di protesta contro la concessione di spazi alle formazioni di destra. “Voglio rivolgere una domanda al ministro dell’Interno, Marco Minnitii -dice il presidente nazionale di CasaPound Italia, Gianluca Iannone- ritiene che l’antifascismo militante meriti più rispetto e più tutele dei meccanismi su cui si basa la democrazia? Sono curioso di sapere come la pensa, visto che in molte città l’antifascismo militante fa di tutto per privare i cittadini del loro diritto di firmare per la lista che vogliono”.

Iannone sottolinea che “a Monza queste persone hanno potuto occupare la piazza in cui era fissato il nostro banchetto regolarmente autorizzato, creando poi gravi problemi di ordine pubblico. A Rho – prosegue Iannone – hanno organizzato un corteo non autorizzato e in diversi altri posti, come avvenuto anche nei giorni scorsi, hanno convocato presìdi magari poco partecipati, ma sufficienti a creare allarme. Tutto questo è intollerabile, non tanto per CasaPound Italia, che non si è mai fatta intimidire, quanto per i numerosi cittadini cui viene di fatto negato il diritto alla partecipazione democratica”.

“Ma sia chiaro che il problema è a Roma, non a Milano. È nelle trombe dell’antifascismo che vengono suonate irresponsabilmente a fini elettorali; è nelle fake news che vengono rilanciate dagli esponenti del governo per creare allarme; è nelle voci di quanti, non avendo saputo tutelare il nostro popolo, vorrebbero impedire ad altri di farlo; è nella gestione degli organici di polizia, costretti a essere più impegnati sull’emergenza migratoria che sui diritti degli italiani. Minniti dunque – conclude Iannone – risponda: l’antifascismo, militante e non, merita più tutele della democrazia?”.


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