Statali, arrivano arretrati e aumenti  

Scritto da il 19 gennaio 2018

Statali, arrivano arretrati e aumenti

(Fotogramma)

Pubblicato il: 20/01/2018 10:23

Ci siamo. Via libera al pagamento degli arretrati e degli aumenti previsti dal nuovo contratto per gli statali. L’ok di Palazzo Chigi è arrivato ieri a quasi un mese di distanza dalla firma tra Aran e sindacati. Il rinnovo prevede il pagamento in busta paga di aumenti medi di 85 euro per i circa 250 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali, Inps e Inail e degli arretrati del 2016 e del 2017 che vanno da un minimo di 370 euro a 720 euro lordi.

La tempistica non è ancora chiarissima, lo stesso ministro della Pa Marianna Madia in un’intervista radiofonica al Gr1 ha detto di augurarsi che i primi aumenti arrivino a febbraio “anche se ci sono dei passaggi formali”, ha ammesso, alludendo al parere che deve ancora arrivare dalla Corte dei conti sulla copertura finanziaria, e che però non dovrebbe incontrare intoppi visto che le risorse sono state stanziate nella legge di stabilità.

Quanto ai rinnovi contrattuali per gli altri impiegati pubblici del comparto Scuola, Sanità e Funzioni locali , Madia ha detto: “Stiamo lavorando ininterrottamente, l’Aran non si è mai fermata, in particolare sta lavorando molto sul comparto conoscenza che ha dentro la scuola”. “Spero – ha aggiunto – come ha già detto anche la ministra Fedeli, che si arrivi a breve al rinnovo per questo comparto. E poi stiamo lavorando su enti locali e sanità ma anche – ha sottolineato Madia – su tutti i non contrattualizzati perché c’è una parte di dipendenti pubblici, in particolare il comparto sicurezza, che non è contrattualizzata. Ma – ha concluso – stiamo portando avanti anche lo sblocco di questo contratto”.

Soddisfazione è stata espressa, in linea di massima, da parte dei sindacati. “Bene che il governo l’abbia fatto. Penso che fosse un atto dovuto”, ha commentato la leader Cgil Susanna Camusso. “Finalmente una buona notizia”, ha affermato il segretario confederale della Uil Antonio Foccillo. Sulla stessa lunghezza d’onda la Cisl. “L’esito favorevole dovrà servire a rafforzare il processo negoziale in corso in queste ore all’Aran”, ha detto il segretario confederale Ignazio Ganga. Per l’Ugl si tratta invece di “un traguardo comunque amaro, perché – ha dichiarato il responsabile nazionale Ufficio Pubblico impiego dell’Ugl, Augusto Ghinelli – non ripaga la lunga attesa”.


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