Di Maio: “20 punti per un’intesa, vedremo chi ci dirà no”  

Scritto da il 20 gennaio 2018

Di Maio: 20 punti per un'intesa, vedremo chi ci dirà no

Luigi Di Maio, Beppe Grillo e Davide Casaleggio consegnano al Viminale il programma e il simbolo del M5S per le prossime politiche (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 21/01/2018 10:14

Avremo 20 punti, tra cui ridurre le tasse a imprese e lavoratori, dare incentivi concreti alle famiglie con figli, non permettere mai più che un italiano o un pensionato viva sotto la soglia di povertà, liberare le imprese dalla burocrazia, combattere seriamente la corruzione, tagliare sprechi e privilegi per investirli in settori ad alto moltiplicatore per dimezzare subito la disoccupazione giovanile. E allora vedremo chi vorrà dire no a questi punti“. Lo afferma il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

Il vicepresidente della Camera ribadisce: “Sono 5 anni che diciamo tutti e sempre la stessa cosa. ‘Alleanze’ è un termine della vecchia politica che abbiamo sempre rifiutato perché evoca inciuci; noi abbiamo un’altra concezione della politica, che mette al centro i punti del programma. Per chiarire una volta per tutte: faremo convergenze programmatiche e non alleanze”.

Quanto alle polemiche sulle parlamentarie delle quali riveleranno oggi i risultati: “Polemiche sterili – dice Di Maio – Abbiamo delle regole severe ma giuste e dei requisiti stringenti che impediscono che il Movimento venga usato come navicella per essere spediti in Parlamento”.


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