Robo advisory muove passi in Italia, Moneyfarm cresce a doppia cifra  

Scritto da il 21 gennaio 2018

Robo advisory muove passi in Italia, Moneyfarm cresce a doppia cifra

Pubblicato il: 22/01/2018 14:43

di Vittoria Vimercati

Chi ha paura della Robo advisory, la consulenza finanziaria sotto forma di algoritmi? Sempre meno gente, si direbbe. Sia tra i gestori, che con l’arrivo della Mifid 2 potrebbero sfruttarla per ottimizzare i costi, sia tra i risparmiatori. Il 40 per cento degli intervistati di una recente indagine di Pwc sarebbe pronto a farsi gestire il portafoglio in modo automatizzato, percentuale che arriva al 60% tra i 27 e i 35enni.

A giudicare dai numeri, il futuro, anche nella consulenza, è sempre più hi-tech. Non è un caso che la raccolta di Moneyfarm, precursore della Robo advisory in Italia, sia cresciuta nell’ultimo anno del 12% ogni mese e che gli asset under management siano arrivati a 400 milioni di euro.

“E con il 2018, la curiosità verso di noi sta aumentando”, dice all’Adnkronos Sebastiano Picone, Italy Business Director di Moneyfarm. Fondata nel 2011 da Giovanni Daprà e Paolo Galvani, in Italia e Regno Unito oggi conta 20mila clienti attivi e 150mila iscritti, ossia ‘profilati’ dalla piattaforma. A questo serve il robo advisor: identifica il profilo di rischio del cliente attraverso un questionario e sceglie il portafoglio di investimento a lui più adatto.

La robo-advisory non va confusa con l’algo trading, ossia quella branca del mercato finanziario che si limita a una compravendita di azioni impostata con algoritmi e strumenti matematici. “Questo tipo di trading è rivolto agli investitori istituzionali. Noi ci rivolgiamo a famiglie e privati, dallo studente che ha iniziato a mettere da parte all’imprenditore titolare di una pmi”.

In Moneyfarm, il lato umano “è fondamentale” e i clienti “possono chiamarci e venire da noi in sede”. E’ un modello ‘ibrido’, destinato a conquistare il mercato, anche secondo Raffaele Zenti, tra i fondatori e oggi responsabile Finanza e Analisi dei dati per AdviseOnly, tra i pionieri della robo-advisory in Italia. “Per le banche che fanno consulenza è il futuro: hanno già tanti clienti e per loro si tratterebbe soltanto di aggiornare un modello con un grosso impatto sull’ottimizzazione di costi e tempi“, spiega Zenti.

Dalle reportistica all’ingaggio del cliente, le piattaforme digitali possono per tanti aspetti venire in aiuto agli operatori tradizionali, anche alla luce della Mifid 2, “che è destinata ad assottigliare le commissioni della consulenza“.

Da questo business era partita AdviseOnly, ma, oggi, “è diventato marginale. Abbiamo preferito – sottolinea Zenti – rivolgerci alle imprese, per lo più assicurazioni e asset management, per aiutarle a proporre soluzioni e servizi digitali ai loro clienti”. La scelta ha premiato il gruppo, fondato nel 2011. “Nel 2018 raggiungeremo il break even, una rarità nel mondo fintech”.

Nel focus sulla Robo Advisory italiana, pwc sottolinea che qui il settore è ancora limitato a player giovani, di piccole dimensioni – un competitor di Moneyfarm, ad esempio è Euclidea, ndr – e concentrato soprattutto sul mercato italiano, come le boutique tradizionali. Chi utilizza questo servizio è di solito un uomo, tra i 40 e i 50 anni, residente per lo più al Nord.

Della questione si è occupata anche BlackRock, nell’ultima edizione della sua ricerca Investor Pulse: il concetto di Robo advisory è noto al 46% degli italiani e tra questi il 57% pensa che potrebbe ricorrere a un servizio di consulenza automatizzata già dal prossimo anno.

Per un gestore tradizionale la Robo advisory non è una grande minaccia. Secondo Federico Pons, a capo di Janus Henderson Investors in Italia, “fare a meno del rapporto con una persona in un servizio di consulenza non è da tutti. C’è molto spazio per i robot advisor dopo la Mifid 2 ma per una categoria leggermente più sofisticata dei clienti normali”. Nei prossimi anni, “nel risparmio ci sarà spazio soprattutto per chi ha lavorato bene con i propri clienti e per chi ha contatti proficui con loro da diversi anni”.


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