Boss avaro di lodi ‘avvelena’ salute dei lavoratori  

Scritto da il 22 gennaio 2018

Boss avaro di lodi 'avvelena' salute dei lavoratori

Operaie al lavoro

Pubblicato il: 23/01/2018 14:47

Non solo gratifiche in denaro o promozioni. A volte basterebbero semplici parole come ‘grazie’, oppure ‘ottimo lavoro’, per alleggerire la tensione e la frustrazione in ufficio. Lo sa bene chi si impegna al massimo sul lavoro, senza ricevere mai lodi o gratificazioni dal capo. Occhio però, perché alla lunga a risentirne è la salute. Almeno secondo quanto emerge da uno studio olandese sullo stress sul lavoro: impegnarsi al massimo in un lavoro che si ama senza però ricevere alcun premio, è un cocktail tossico che moltiplica lo stress.

Leander van der Meij dell’Università di tecnologia a Eindhoven, nei Paesi Bassi, lo ha scoperto analizzando i livelli di cortisolo di un gruppo di lavoratori, come si legge su ‘New Scientist’. A centro dello studio un ormone che viene rilasciato nei momenti di stress, e aiuta a preparare il corpo per ‘combattere o fuggire’ di fronte a un pericolo, aumentando i livelli di zucchero nel sangue e rallentando la digestione, per esempio. Queste risposte allo stress possono essere utili a breve termine, ma lo stress cronico può innescare una serie di problemi di salute, dalle infezioni al diabete.

Per scoprire se anche alcune condizioni di lavoro possono innescare questo tipo di stress dannoso, il team ha analizzato campioni di capelli di 172 volontari. È infatti possibile dedurre i livelli di cortisolo dai capelli, e ogni cm di lunghezza corrisponde all’incirca alla crescita di un mese.

Ebbene, i ricercatori hanno indagato su due aspetti particolari del lavoro che potevano essere legati allo stress: il livello di indipendenza dal punto di vista professionale e il supporto ricevuto da colleghi e capi; oppure il livello di impegno profuso nel lavoro rispetto ai ringraziamenti e alle lodi ricevute.

Il team ha confrontato i livelli di cortisolo di 91 persone che lavoravano regolarmente con orari diurni e quello di 81 lavoratori che, oltre al proprio impiego, stavano seguendo un programma di studio come un Mba (questo gruppo lavorava più ore ed era anche più impegnato rispetto agli altri). Così si è visto che il modello ‘impegno senza riconoscimento’ risulta il più stressante, ma solo fra le persone che danno davvero molto sul lavoro e fanno anche lunghi orari. Dare davvero il massimo e vedere regolarmente il proprio impegno non riconosciuto fa infatti impennare i livelli di cortisolo. Innescando uno stress cronico che rischia di ‘avvelenare’ la salute dei lavoratori.

Insomma, il messaggio per i capi è chiaro: ringraziare sempre i sottoposti per l’impegno fa bene alla loro salute, e potrebbe persino tradursi in un minor numero di assenze per malattie legate a stress e super-lavoro.


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