Curva Atalanta: “Razzisti noi?”  

Scritto da il 23 gennaio 2018

Curva Atalanta: “Razzisti noi?”

Curva Atalanta

Pubblicato il: 24/01/2018 13:01

I tifosi dell’Atalanta non ci stanno ad essere etichettati come ‘razzisti’. “Un’ipocrisia che negli ultimi anni accompagna il mondo del calcio – scrive la Curva Nord Bergamo 1907 sul profilo Facebook – sta toccando livelli davvero imbarazzanti ed, ora, addirittura offensivi verso una tifoseria intera. Sì perché definire la tifoseria Atalantina razzista è offensivo verso le migliaia di tifosi, ultras, simpatizzanti che MAI negli anni hanno dimostrato discriminazione verso il colore della pelle“. L’antefatto sono i cori razzisti indirizzati al giocatore del Napoli Koulibaly durante il match disputato dai partenopei a Bergamo. Atteggiamento che ha portato alla chiusura della curva dell’Atalanta con la condizionale.”Non accettiamo – aggiungono – l’etichetta di razzisti, ma rivendichiamo di poter vivere le nostre rivalità, calcistiche e di campanile, con fantasia e libertà. Senza ipocrisia!“.

Secondo la Curva Nord Bergamo 1907: “Da anni si facevano fischi e i buuu a Totti, Del Piero ed altri giocatori solo per rivalità calcistica per ciò che rappresentavano, non per il colore della pelle. Come può essere razzista una Curva che negli ultimi dieci anni ha raccolto circa 90.000 euro per sostenere un centro riabilitativo per bambini in Ruanda? Come può essere razzista una tifoseria che ha raccolto 20.000 euro per lo tsunami che ha colpito il sud-est asiatico nel 2004?”

“Il campanilismo fa parte della nostra storia calcistica – ricordano gli ultras – ma prima di tutto sociale. E allo stadio la si vive con grande passione. Accusiamo altri di razzismo quando ci danno dei contadini che zappano la terra?! Noi siamo orgogliosi di questo, di essere umili ma concreti, proprio come il nostro Popolo”.


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background