Fiumi di lava e cenere: 60mila evacuati nelle Filippine 

Scritto da il 23 gennaio 2018

Fiumi di lava e cenere, paura per vulcano Mayon

(Afp)

Pubblicato il: 24/01/2018 09:48

Sale a più di 60.000 il numero di persone evacuate attorno al Monte Mayon, in seguito al risveglio del vulcano. Dalle sue bocche situate sulla cima del cratere, a 2421 m, fuoriescono colate di lava e pennacchi di fumo alti fino a 5 chilometri, ha detto l’istituto filippino di vulcanologia e sismologia. L’allarme è stato mantenuto dalle autorità a 4, una tacca sotto il livello massimo di 5, dopo cinque episodi “intensi ma sporadici” di eruzione di una fontana di lava in un periodo di 19 ore da martedì, con durata variabile da sette minuti a più di un’ora. Queste fontane, altre tra i 500 e i 600 metri, hanno prodotto nubi di cenere da 3 a 5 km di altezza.

Le scuole sono chiuse in 17 comuni delle province di Albay e Camarines Sur. Circa 50 voli sono stati cancellati a causa dell’attività del vulcano, il più attivo dell’arcipelago filippino. Il numero di sfollati è aumentato in modo significativo da quando le autorità hanno aumentato da otto a nove chilometri il raggio della cosiddetta zona pericolosa attorno al vulcano.

Circa 55.000 persone sono alloggiate in rifugi temporanei e 5.000 in altre strutture. L’eruzione del Monte Mayon, iniziata il 13 gennaio, interessa attualmente 54 località della provincia di Albay con oltre 70.000 abitanti in totale.


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