Pierre Cardin porta in scena ‘Dorian Gray’  

Scritto da il 23 gennaio 2018

Pierre Cardin porta in scena 'Dorian Gray'

Lo stilista Pierre Cardin circondato dagli interpreti dello spettacolo musicale dedicato a ‘Dorian Gray’ in tournèe in Italia a partire dal 1 febbraio al Teatro Sistina

Pubblicato il: 24/01/2018 10:43

Ha conquistato il pubblico di Parigi, Barcellona, Astana (Kazakistan) e Atene e dopo l’anteprima mondiale al Teatro La Fenice di Venezia nel 2016 riparte la tournée italiana di ‘Dorian Gray. La bellezza non ha pietà’, lo spettacolo musicale prodotto da Pierre Cardin per festeggiare i 70 anni della sua carriera. Il tour partirà da Roma il primo febbraio al Teatro Sistina.

L’obiettivo del grande maestro e couturier è stato quello di affidare a giovani talenti italiani uno spettacolo che porti in scena, con il linguaggio sofisticato ed eclettico del teatro musicale, il tema della bellezza e della sua immortalità, ispirandosi al romanzo di Oscar Wilde. Una trama psicologica e spirituale tra intensi monologhi teatrali e arie musicali che vanno dall’orchestrale al rock contemporaneo. Il protagonista e la fisicità della sua anima sono immersi in videoproiezioni e disegni di luce che formano geometrie oniriche proiettate su più livelli di profondità.

Lo spettatore ha così la possibilità di entrare in un rapporto intimo ed emotivo con il protagonista che va oltre la quarta parete. L’opera è stata completamente ideata e scritta nei testi e nelle musiche dall’autore e compositore Daniele Martini, la direzione artistica e le scenografie dello spettacolo sono firmate dall’ingegnere e designer Rodrigo Basilicati, il nuovo allestimento sulla regia originale di Wayne Fowkes è di Emanuele Gamba.

L’interpretazione del leggendario personaggio romanzato da Wilde è affidata al magnetismo di Federico Marignetti, affiancato in scena dalla danza contemporanea di Marco Vesprini e Thibault Servière nel ruolo dell’anima di Dorian. La tournée italiana, dopo la prima al Teatro Sistina di Roma (dall’1 al 3 febbraio), toccherà il Teatro Colosseo di Torino (13-16 febbraio), il Teatro Arcimboldi di Milano (4-6 maggio), il Teatro delle Celebrazioni di Bologna (11-12 maggio), il Teatro della Pergola a Firenze (17-20 maggio), il Teatro Petruzzelli di Bari (22-23 giugno), il Teatro San Carlo a Napoli (31 luglio-1 agosto), La Fenice di Venezia (3-5 agosto).

”Nel corso della mia carriera ho sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani talenti – ha spiegato monsieur Cardin – Ho scoperto e offerto a tantissimi artisti la possibilità di esprimersi, di sprigionare sino in fondo la loro creatività nei miei spazi culturali, senza mai condizionarli. Perché il rispetto per il talento esige anzitutto che sia lasciato libero. Ai molti giovani che ancor oggi vengono a chiedermi dei consigli – ha continuato Cardin – dico sempre che devono avere il coraggio di osare, se del caso anche di provocare, senza paure e senza mai copiare!”

”Un vero artista – ha proseguito il grande maestro – non può limitarsi a sognare ma deve adoperarsi quotidianamente per tradurre i sogni in realtà, senza scendere a patti con nessuno. A differenza di quanto ha fatto Dorian Gray”.

”Siamo circondati da migliaia di Dorian Gray – ha spiegato Daniele Martini – non hanno lo specchio ma il selfie stick. Si guardano e si fotografano in attesa che si confermi la loro esistenza. Almeno una volta nella vita tutti siamo stati Dorian Gray, Lord Henry Wotton, Basil Hallword, a volte addirittura il ritratto che giudica con occhio severo e fa da specchio all’anima. Alla luce di tutto questo ho scelto volutamente di mettere in scena un solo personaggio che racchiudesse tutti questi – ha continuato il compositore- Federico Marignetti ha colto una sfida attoriale e musicale molto complessa”.

”La regia ha voluto mettere in scena una simbologia ricca e densa – ha spiegato Gamba – Si è ispirata alle suggestioni di Wilde e a quelle del mondo della moda nel ruolo dei tessuti e dei colori. Si è voluto stimolare lo spettatore ad una condivisione sensoriale e onirica delle domande esistenziali più profonde del protagonista. Dorian Gray per me è una sfida bella e intensa sia a livello fisico che psicologico – ha commentato ancora Marignetti – Un’ora e trenta sempre in scena senza sosta sono una bella opportunità di crescita e sicuramente anche un grande divertimento”.

”Dorian Gray è uno spettacolo tutto italiano generato da uno staff di professionisti giovani – ha spiegato il produttore Rodrigo Basilicati – Come produttori vogliamo dare visibilità alla creatività italiana onorati di celebrare quello che è sempre stato un desiderio di mio zio. Desiderio al quale non ha mai abdicato nel corso della sua lunga carriera”.


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