Santoro: “Berlusconi è come me”  

Scritto da il 23 gennaio 2018

Santoro: Berlusconi è come me

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/01/2018 11:17

“Berlusconi è come me, cioè una specie di vecchio saggio” ed “è stato molto abile a fare un gioco per lui inusuale: aspettare che gli altri sbagliassero”. Così Michele Santoro, in un’intervista rilasciata ieri a ‘Il Foglio’, parla del leader di Forza Italia, suo nemico storico da sempre. “Le sue interviste – osserva – sono apparse molto ragionevoli. Da uno che ha la testa sulle spalle. Ha detto cose sagge”. Il giornalista chiarisce però di non aver cambiato opinione sul Cav: “Ma figuriamoci se lo rivaluto. Ovviamente no”.

Berlusconi “è sempre bravo a fiutare l’aria. Ma – sottolinea – è impensabile per chiunque, anche per lui, fare il capo politico a ottantatré anni”. “Penso che negli anni del berlusconismo imperante – è l’analisi di Santoro – eravamo finalmente una società nella quale esistevano due grandi partiti a confronto. In una logica dell’alternanza. Il problema è che entrato in crisi Berlusconi questo magma non si è solidificato. L’opposizione non ha partorito un’idea di governo che ci portasse a diventare una democrazia compiuta. Così – sottolinea – la crisi dell’opposizione, e la crisi di Berlusconi, ci hanno portato dove siamo”.

Quello di oggi, secondo il giornalista, è il “momento più basso forse mai raggiunto dalla classe dirigente”. “Tutti – continua – cercano le soluzioni nel senso comune. Un po’ come in tivù. La sinistra sa solo criticare Renzi. Renzi ha perso smalto. Berlusconi è come me, cioè una specie di vecchio saggio che si aggira sulla scena con l’aria di chi si chiede: ‘Che devo fare?’”. “Grillo e Casaleggio – nota – hanno avuto una grande intuizione, hanno capito che il crollo di Berlusconi era anche il crollo di chi si opponeva a Berlusconi”. La Casaleggio Associati è “un termometro degli umori della rete. Non vedo come possa farsi governo. Ma – conclude Santoro – è così”.


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