Musica: 4 generazioni di cantautori per l’addio al re dei promoter Mondella  

Scritto da il 24 gennaio 2018

Quattro generazioni di cantautori per l'addio al re dei promoter Mondella

Pubblicato il: 25/01/2018 15:59

Da Antonello Venditti a Renato Zero, da Gianni Morandi a Fiorello, da Luca Carboni a Giorgia, da Edoardo Vianello ai Ros. Quattro generazioni di cantautori, autori e discografici hanno voluto dare l’ultimo saluto a Michele Mondella, il ‘re’ dei promoter musicali, scomparso martedì scorso a 70 anni per un malore improvviso.

A stringersi intorno ai figli, Nicoletta, Diego e Dario (che sta iniziando a seguire le orme del padre), e alla moglie Silvana, nei funerali tenutisi stamattina alla Parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo in via Flaminia Vecchia, nel quartiere dove Mondella abitava c’erano amici e parenti ma anche tantissimi personaggi dello showbiz che si erano affidati alle sue ‘cure’ di promoter ed erano diventati negli anni suoi amici. Venditti, Zero, Morandi con la moglie Anna, Fiorello, Mariella Nava, Giorgia, Marina Rei, Gigi D’Alessio, Luca Carboni, i Ros, Amedeo Minghi, Edoardo Vianello, Sergio Cammariere, Gianmarco Mazzi, Enrica Bonaccorti, Giorgio Assumma, e i decani del giornalismo musicale Mario Luzzatto Fegiz, Gino Castaldo e Vincenzo Mollica, solo per citarne alcuni.

Tutti riconoscono a Michele Mondella l’essere stato pioniere nel lavoro di ‘costruzione del personaggio’ nel mondo della canzone italiana: l’istrionismo di Lucio Dalla (diventato poi amico fraterno, la cui scomparsa pesò per Mondella come un macigno), l’aura di De Gregori e persino il fascino che circondava l’assenza di Battisti erano state creazioni sue. Dall’altro lato era capace di tessere rapporti con i media rispettandoli e cercando una preziosa via di mediazione tra gli interessi dell’artista e i giornalisti.

Mondella aveva cominciato ad occuparsi di musica con Gianni Ravera, poi, negli anni ’70, era diventano il braccio destro di Vincenzo Micocci alla It. Proprio alla It aveva protetto e promosso gli esordi di una generazione di giovani cantautori che uscivano dal Folkstudio, da Francesco De Gregori ad Antonello Venditti e Riccardo Cocciante. Si era occupato della promozione di ‘Banana Republic’, l’epocale tour negli stadi di Francesco De Gregori e Lucio Dalla. Poi dal 1983 al 1987 era stato direttore della promozione della Rca Italiana, lavorando con passione e dedizione con tutti i più grandi: oltre a Dalla e De Gregori, Renato Zero, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Rino Gaetano, Lucio Battisti, Luca Carboni, Ivan Graziani e tanti altri. Tra le operazioni di comunicazione a cui aveva contribuito alla fine degli anni ’80 c’era il tour ‘Dalla Morandi’ che rilanciò la carriera di Gianni Morandi.

Dopo l’acquisizione di Rca da parte di Bmg, aveva lasciato la casa discografica per fondare una sua società di comunicazione, la Midas, con cui aveva continuato a seguire diversi artisti, anche esordienti. Non a caso, in queste ultime settimane, si stava occupando dei Ros, la rock band lanciata nell’ultima edizione di ‘X Factor’.

Negli ultimi anni, da un lato la morte di Lucio Dalla e dall’altro la chiusura di lunghissimi sodalizi con altri artisti, lo avevano un po’ provato ma lui non aveva mai perso la sua gentilezza, la sua pacatezza, la sua capacità di far comprendere ai media i progetti che seguiva e soprattutto la sua ironia.


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